C'è ancora Lei (G. Ferrini) C'è ancora Lei, sento le mani c'è ancora Lei, oggi più di ieri. C'è ancora Lei, ruba-sorrisi, c'è ancora Lei, in fondo a questa crisi. C'è ancora Lei, in questa notte, le impronte sue, le foto rotte. Ancora Lei, tra i desideri, spero che almeno uno si avveri. C'è ancora Lei, con la sua bocca, l'odore, il fard ancora sulla giacca. C'è ancora Lei, in questa stanza dentro di me intorno a me la sua presenza. C'è ancora Lei, che picchia e scappa, ancora Lei, la mia vigliacca; ti spogli e poi mi fai morire, io ti vorrei annullare. C'è ancora Lei, con le sue armi, centra il bersaglio ma non vuole amarmi. C'è ancora Lei, mani d'inferno C'è ancora Lei, ancora Lei, ti prendo e poi ti perdo, se proprio vuoi giochiamo dai, e vinca il più bastardo. C'è ancora Lei, sento le mani, c'è ancora Lei, oggi più di ieri, c'è ancora Lei, oggi più di ieri. |