IL RAZZISMO
SI PUO'
BATTERE

L'ISTRUTTORIA di Peter Weiss

Regia Elvira Maizzani


Le notizie più recenti che arrivano quasi quotidianamente di massacri ed esodi di massa, riportano a galla ferite mai rimarginate nella nostra coscienza civile e collettiva e dimostrano, con sempre maggiore evidenza, la debolezza della nostra memoria storica. Nuovi rigurgiti nazisti ritornano a meno di cinquant'anni dalla condanna di quei crimini commessi nel campo di sterminio di Auschwitz con un processo che iniziò il 20 dicembre del 1963 e che Peter Weiss seguì di persona nell'estate del '64. Dai relativi verbali Weiss ricavò subito un progetto teatrale, che concluse già l'anno dopo dando vita ad un testo dal forte valore testimoniale e di grossa presa sul pubblico che si sente subito spettatore di un processo ben più universale contro la barbarie e le violenze di cui gli uomini sono capaci nei confronti dei loro simili.
Le ragioni della ripresa di uno spettacolo per noi così importante ed impegnativo, messo in scena per la prima volta nel '95, risiedono allora nell'attualità tanto scottante e dolorosa del tema trattato : l'olocausto degli ebrei e di quanti i nazisti ritenevano necessario eliminare , nonché nella volontà da parte nostra di contribuire ad un più generale processo di riscoperta della storia e delle crepe che affliggono la nostra memoria.
La riflessione su questi tragici momenti del nostro passato ci aiuta poi a meditare sul concetto più generale di violenza e di intolleranza verso l'altro, qualunque sia la sua presunta diversità, nonché sui soprusi e le repressioni di cui è piena la nostra società e di cui il testo di Weiss e la messa in scena de La DifférAnce forniscono una chiara rielaborazione critica.
La suggestione dello spettacolo risiede infatti nell'efficacia delle testimonianze orali registrate dall'autore cui si è voluto intrecciare anche il supporto di immagini astratte, proiettate con diapositive, e il contributo di espressioni gestuali che accrescono, insieme alla musica, l'impatto già forte della semplice testimonianza narrata.
Al testo di Weiss si alternano inoltre alcuni stralci dal Diario di Anna Frank, altro documento importante per chi voglia conservare la memoria dello sterminio operato dai nazisti e continuare a chiedere giustizia anche per tutti gli orrori dei nostri tempi.

Attori:

Stefania Bove -Lino De Venuto - Vito Latorre- Elvira Maizzani - Vito Sodano
Danzatrice:

Floriana Carella

Luci e Fonica:

Giuseppe Dentamaro, Nico De Santis

Diapositive:

Maria Teresa Ciccimarra

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