Shania Twain









Prima che Shania Twain sconvolgesse le regole del gioco a Nashville, la patria del country nonché città-icona del fondamentalismo cristiano sudista (e razzista), vigeva una regola: mai scoprire l'ombelico se sei una donna. Lei ha fatto di più: si è presentata strizzata in una tutina leopardata ai limiti del ridicolo nel video That don't impress me much che l'ha fatta esplodere sotto i riflettori del pianeta e poi, forte dei suoi 2 milioni di dischi piazzati sugli stereo dell'Inghilterra snob, con Man! I feel like a woman si è lanciata addirittura in uno strip. E ha conquistato anche l'Europa.
     Canadese, 34 anni, quasi 30 milioni di dischi venduti nel mondo, con Come on over ha superato ogni più rosea previsione guadagnando terreno ed estimatori man mano che il fenomeno Shania cavalcava le onde radiofoniche: in classifica negli Usa da 112 settimane, dopo aver resistito nelle chart inglesi per più di 500 giorni, il suo album in Gran Bretagna è diventato il best seller del '99. Ma è in Rete la sorpresa più sconcertante: Eillen Shania Twain beginnings 1989-90, una compilation sconosciuta degli esordi, sfuggita ai controlli della Mercury e caduta nella rete di Internet grazie al solito fan, è diventato il disco più scaricato di Musicmaker.com (56 mila download). Un'estasi multimediatica. Che ha fatto di questa donna dagli occhi di granito la regina del country speziato di pop e rinvigorito da una sensualità intrigante.
     Anche se Shania non è una debuttante: a cantare ha iniziato a 8 anni nei club dell'Ontario, per arrotondare il misero bilancio familiare in cui gli unici soldi arrivavano dallo stipendio di taglialegna del padre adottivo, un indiano Ojibwa (quello naturale l'aveva abbandonata). «Era una vita dura la nostra. Spesso non avevamo di che pagare l'affitto e andavamo a dormire con il cappotto, gelando dal freddo. Rischi di non farcela in queste condizioni. Se poi i tuoi genitori muoiono entrambi in un incidente stradale e a 22 anni ti trovi a mantenere da sola 4 bambini, allora puoi anche impazzire». Ecco perché di mestieri ne ha provati tanti: animatrice in un villaggio turistico, operaia, cameriera al McDonald's... Finché nel giugno del '93, dopo un disco passato inosservato, non incontrò il cinquantenne Mutt Lange, produttore di DefLeppard, Bryan Adams e Backstreet Boys. A dicembre dello stesso anno erano marito e moglie. La svolta decisiva. Quella che ha trasformato signorina “indipendenza” (questo significa Shania secondo la lingua dei pellerossa) nella star che in Diva's live ha debuttato brillantemente con Aretha Franklin, Céline Dion e Mariah Carey. Suo è anche il tema conduttore del film Notting Hill, You've got a way. Perché chi meglio di lei avrebbe potuto diventare la testimonial ideale di un successo a prova di bacio?



Le foto.


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