Milena Miconi Bella (e su questo non nutrivamo dubbi), simpatica ma, soprattutto, dotata di una tempra d'acciaio. Milena Miconi sa come afferrare il successo: senza isterismi da primadonna ma, soprattutto, rimanendo fedele ai suoi principi e al suo modo di pensare. La fama non la scotterà, perché la ragazza è di tempra dura, viene dalla gavetta e da mondi lontani e difficili: moda, televisione e adesso il teatro. Sbaragliando tutta la concorrenza è diventata la primadonna del Bagaglino. Dopo Pamela Prati e Valeria Marini è arrivato il suo momento. I suoi occhi verde smeraldo hanno già conquistato i romani, che accorrono a frotte al Salone Margherita per applaudirla e, adesso, manca il grande salto verso le stelle. Da Roma con furore, quindi: in poco tempo Milena è diventata un'attrice con le carte in regola pronta ad assaporare la magia del palcoscenico.
Milena, essere la prima donna del “Bagaglino” è una bella responsabilità...
«È un momento grazie al quale posso farmi conoscere e imparare cose nuove. Questo mi dà anche la possibilità di scegliere e questo non è male ti assicuro».
Successo o amore?
«Tutti e due se non è chiedere troppo».
A volte si è costretti a dover distinguere...
«Dipende dalle situazioni. Se credi in quello che fai, la persona che ti sta accanto deve capire, altrimenti vuol dire che il rapporto non funziona. In questo lavoro bisogna saper approfittare del momento perché le occasioni fanno presto a scappare».
Tu hai più lasciato o sei stata più lasciata?
«Non è un discorso facile. Quando una relazione giunge al capolinea vuol dire che è arrivato il momento di chiudere. Anche se poi si sta male da morire».
Hai sofferto per amore?
«Sì, ogni età porta dentro di sé delle lacerazioni profonde. L'amore è un sentimento che fa piangere sempre, non c'è scampo. Sarebbe bello poter vivere tranquilli senza pensare al domani. Ma anche i dolori aiutano una persona a maturare».
Riesci a rimanere amica dei tuoi ex fidanzati?
«Se c'è stato un legame profondo è inevitabile. Una passione d'amore forte non si esaurisce con la fine di una storia ma può trasformarsi in complicità. Un requisito fondamentale in una bella e solida amicizia».
Il tuo primo bacio com'è stato?
«Avevo dodici anni e, col mio fidanzatino, ci riunivamo con gli amici in questo bellissimo parco a Roma dove si davano appuntamento tutte le coppiette di giovanissimi. Mi ricordo una sensazione strana ma piacevolissima».
Cosa pensi dell'uomo italiano?
«Ultimamente ha perso un po' di vista le buone maniere. Può sembrare un discorso un po' all'antica ma ti posso assicurare che le donne sono ancora conquistate dal fascino di un uomo che ti apre la portiera della macchina o ti ricopre di fiori».
Eiste l'uomo ideale?
«Sì, anche se prima è necessario conoscere una persona in tutti i suoi lati anche i più nascosti. A me piacciono molte cose in un uomo: deve essere un po' bambino, ma anche protettivo, realizzato nel lavoro, soddisfatto di sé, forte...».
Sei difficile da accontentare!
«È vero ma sono una persona che quando ama lo fa con tutta se stessa. Ho bisogno di affetto e mi piace essere coccolata».
E fisicamente, invece, come deve essere?
«In un uomo mi piacciono molto le mani. Mi piace accarezzare ed essere accarezzata. Ma guardo anche molto il modo di muoversi e di parlare. È una sensazione a pelle. O mi piace subito oppure...».
Cosa non sopporti in un uomo?
«Se mi piace veramente non gli trovo nessun difetto altrimenti divento tremenda!».
Hai mai ricevuto proposte indecenti?
«No, e se mai dovesse capitare troverebbero pane per i loro denti. Io sono una che parla chiaro. Sempre».
La vita è un bel gioco?
«Certo, bisogna sempre conservare in noi una parte bambinesca: essere veri, sinceri... Serve anche a superare i momenti difficili».
Quali sono gli attori che ti piacciono?
«Raoul Bova. Lo conosco personalmente perché abbiamo fatto i primi provini insieme e, nonostante il successo, è rimasto un ragazzo semplice e vero. Tra gli stranieri Nicolas Cage, George Clooney...».
Belli e maledetti...
«Sì, e anche un po' “paraculetti”. Non mi è mai piaciuto il “figo” canonico. Preferisco l'uomo intrigante, misterioso...».
Quando ci si accorge di essere innamorati?
«Quando si è disposti a fare tutto per quella persona accettando i suoi pregi e i suoi difetti».
Ti piaci fisicamente?
«Ho un rapporto strano con il mio corpo. Sono molto autocritica».
Raccontaci un sogno erotico...
«Non ne ho uno in particolare. La trasgressione è sempre legata all'erotismo. È nella natura umana. Magari può capitare di vedere qualcuno per la strada e di farci un pensierino».
Il posto più strano per fare l'amore...
«In questo sono molto tradizionalista. Qualcuno mi ha detto che è bellissimo nella toilette di un aereo in volo (ride). Vorrei capire come fanno visto che sono strettissime e scomodissime!».
E la gelosia?
«Sono possessiva in tutte le mie cose, anche nelle amicizie. Ma se vuoi bene ad una persona devi cercare di controllarti altrimenti sono guai!».
Concepisci il tradimento?
«Si può essere infedeli in tanti modi ma non getterei mai al vento un rapporto solo per la storiella di una notte. Però se il mio uomo mi dovesse mettere le corna preferirei non saperlo!».
E se fossi tu a tradire?
«Non lo rivelerei mai!».
Che tipo di amante sei?
«Complicata e un po' egoista. A volte pretendo troppo e do troppo poco e riconosco che questo può essere un difetto. Però sono anche una ragazza dolcissima che ha bisogno di dare e ricevere calore: mi piace sentirmi partecipe della vita degli altri».
Le foto.