Francesca D'Auria









(Articolo tratto da BOSS di Marzo 2000):
     A sentirla parlare, con quell'accento decisamente romano che riesce subito a metterti a tuo agio, Francesca D'Auria (nata a Palermo 21 anni fa) dà immediatamente l'impressione di essere una ragazza semplice («non è per vantarmi, ma me lo dicono in molti» ci confida lei) che ha saputo tenere discretamente i piedi per terra nonostante l'improvvisa ondata di popolarità che l'ha colpita da quando veste i panni de “La dea della fortuna” alla trasmissione Rai “Il lotto alle otto”. Quando poi con un certo pudore preferisce non rispondere a domande piuttosto intime («questa è meglio che la saltiamo» - dice durante l'intervista - «non dimenticare che poi l'articolo lo leggeranno anche i miei genitori e tutto il resto dei parenti...»), si capisce perfettamente che questa ragazza nata in Sicilia e cresciuta a metà tra Roma e Madrid, dove si trasferì a 13 anni per seguire il padre carabiniere chiamato al servizio all'ambasciata italiana, ha preso già confidenza con il mondo dello spettacolo ma non troppa con il suo lato più criticato, quello dei capricci e del fanatismo da star.
     «Io ancora non riesco a credere a quello che mi sta succedendo. L'unica ad aver realizzato tutto è mia madre, che mi ha sempre spronato ad intraprendere la strada del mondo della televisione». In questa frase è racchiusa tutta l'essenza di Francesca, capitata quasi per caso ad un provino organizzato dalla Rai e uscita vincitrice del confronto con altre tremila ragazze per il posto di “Postina-Valletta” nella trasmissione “I fatti vostri”. E da lì è iniziata la sua ascesa verso la popolarità.

INTERVISTA ALLA DEA
Non è così Francesca?

     «È stato un trampolino di lancio verso “Il lotto alle otto”, dove sono stata molto sorpresa di ricevere il ruolo di “Dea della fortuna”. E pensare che quel posto lo avevo sempre desiderato... Quando c'era Flavia Vento infatti la seguivo e la invidiavo moltissimo».
Ma è questo il tuo ruolo ideale?
     «Adesso mi trovo benissimo, ma non posso nascondere che il mio sogno sarebbe quello di poter condurre un varietà tutto mio con tanto di sigla iniziale cantata e ballata da me, proprio come fa la Carrà in Carramba».
È lei il tuo punto di riferimento in tv?
     «Ammiro molto la sua professionalità. Tuttavia apprezzo anche la simpatia di Simona Ventura».
E al cinema, non ci hai mai pensato?
     «Non troppo. Sogno di fare televisione da quando ero piccola, e non so perché ma recitare in un film non mi ha mai attirato più di tanto, soprattutto perché se ci fossero delle scene di sesso mi tirerei sicuramente indietro».
Ti metterebbero in imbarazzo?
     «Molto, soprattutto se penso a tutta la troupe impegnata nelle riprese che in quel momento avrebbe gli occhi soltanto su di me... Le foto osé invece mi spaventano di meno, anche se un po' di vergogna la provo lo stesso».
Che rapporto hai con il tuo corpo?
     «Dipende molto da come mi sveglio la mattina. Ci sono giorni in cui lo esalto, e altri in cui non mi piace per niente. Comunque alla mia immagine ci tengo: sono una che ama i complimenti, anche se si tratta di un fischio ricevuto in strada da un gruppo di ragazzi».
Con gli uomini che rapporto hai?
     «Molto buono. Attualmente sono fidanzata con un ragazzo di 28 anni, ma non chiedermi che intenzioni ho per il futuro: solo il tempo dirà se si tratta di una cosa davvero seria».
Che doti dovrebbe avere un uomo per conquistarti?
     «Molte volte me lo chiedo anch'io, perché su quest'argomento non riesco mai a decidermi. Una volta mi piace un ragazzo bellissimo, mentre l'altra posso innamorarmi del più brutto del mondo. La verità è che non ho in mente un uomo ideale, l'importante è che mi colpisca, che sia originale insomma. Deve stare attento però, perché in amore cambio spesso opinione, e a volte prendo delle cotte tremende che svaniscono quasi subito, senza neanche dare il tempo ad una storia di iniziare».
Con te bisogna cogliere l'“attimo fuggente” allora...
     «Di certo non faccio io la prima mossa. Per queste cose mi vergogno molto e l'unica arma di seduzione che mi concedo è lo sguardo».
Come ti vedi tra dieci anni?
     «Non ne ho idea, ma posso dirti come non voglio vedermi tra dieci anni, e cioè sdraiata su un divano assalita dai rimpianti per tutte le opportunità che mi sono lasciata sfuggire in passato».
Ti senti fortunata?
     «Dopo quello che mi è successo come potrei dire di no? Comunque a volte sono stata io a portare fortuna agli altri, suggerendo combinazioni vincenti al gioco».
Perché non ci dai un bel terno “secco” anche in veste di Dea della fortuna?
     «Posso suggerire il 24, il giorno del mio compleanno, il 7, il giorno in cui si sono sposati i miei genitori, e il 28, data in cui Michele Guardì ha cambiato la mia vita scegliendomi per “I fatti vostri”».
Come ti vedresti nei panni di Dea dell'amore?
     «Non male, sono un'eterna innamorata...».
Cosa farai alla fine del “Lotto alle otto”?
     «Se tutto va bene dovrei tornare a “I fatti vostri”, e questa volta potrei fare qualcosa di più di una “semplice” postina».
Auguri Francesca, e se lo dice BOSS puoi fidarti...



Le foto.


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