Papaver somniferum
Sebbene lo si associ alla droga,
P. somniferum è un vecchio amico dell'uomo, che da lungo tempo lo
coltiva. Anche oggi i semi di questo fiore, che non sono narcotici,
vengono cotti nel pane e nei dolci, soprattutto in Europa centrale. I semi
vengono anche triturati per l'olio che contengono, che è usato per
condire, per cucinare, come combustibile nelle lampade, nonché
nell'industria delle vernici e del sapone. P. somniferum è ancora
ampiamente coltivato negli orti dell'Alto Adige.
I fiori grandi ed appariscenti ne hanno fatto anche una diffusa specie ornamentale. I petali hanno talora una macchia scura alla base. Solo di rado si rinviene allo stato selvatico la varietà da cui sono tratti l'oppio e l'altra sostanza anti-dolorifica, la codeina. |
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Le foglie sono bluastre, quelle più in alto senza picciolo e abbraccianti il fusto. |
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La capsula, grossa e globosa, ha un caratteristico disco scanalato alla sommità. | |
P. somniferum generalmente si disperde dai giardini o dagli orti in cui è stato coltivato. |
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dal volume "Guida pratica ai fiori spontanei in Italia"
Selezione dal Reader's Digest