Papaver rhoeas
L'accostamento tra questi fiori
e le coltivazioni di frumento è antichissimo: Cerere, la dea latina delle
messi e dell'agricoltura in genere, era raffigurata con una ghirlanda di P.
rhoeas. Un nome popolare per P. rhoeas è
"rosolaccio", cioè rosa dei campi.
Il fiore del papavero perde i petali dopo un sol giorno; tuttavia, una pianta vigorosa può produrre, durante l'estate, più di 400 fiori in successione. Il fiore va da 7.50 a 10 cm; i petali sono sovrapposti e spesso macchiati. In passato, parti del papavero, empiricamente quanto poco seriamente, venivano adoperate quali rimedi per tutta una serie di malanni, compresi vari tipi di dolori, in particolare la gotta e il fuoco di S. Antonio. Varianti di colore di questo fiore sono state coltivate per ottenere diffuse varietà da giardino, quali lo "Shirley poppy". |
||
Le foglie superiori, senza picciolo, solitamente sono trilobate; i peli sono ad angolo retto rispetto al fusto. |
|
|
|
La capsula è arrotondata, con un anello di pori vicino all'apice quando i semi maturano. | |
P. rhoeas, con i suoi fiori rossi, dà colore ai cigli delle strade e ai bordi dei campi in tutta Italia. |
|
dal volume "Guida pratica ai fiori spontanei in Italia"
Selezione dal Reader's Digest