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A&C è una rivista esclusivamente on line che si avvale
della collaborazione di intelligenze provenienti da tutte le discipline
che possano in qualche modo dare un contributo alla riflessione
teorica sull'arte contemporanea e più in generale sulla comunicazione
nei suoi molteplici aspetti: dalla relazione interpersonale ai mass-media.
Arte quindi come crocevia di esperienze umane e tecniche; comunicazione
come texture che non scinde l'informazione dal senso.
Entrambe, arte e comunicazione, non possono essere separate dalle
realtà esistenziali, politico-economiche e sociali di cui
sono l'espressione. A queste sono rivolte le considerazioni e le
analisi della prima sezione della rivista:
Teoria dell'immagine, intestazione volutamente generica che sottintende
la pluralità delle discipline, dei contributi e del concetto
stesso di immagine. Essa supera i limiti della produzione artistica
e mass-mediatica per divenire trasmissione di senso o esattamente
il suo contrario: mistificazione e neutralizzazione delle prospettive
di sviluppo culturale alternativo a quelle imposte dalla politica
economica. La seconda sezione della rivista si preoccuperà
proprio di questo: delle mistificazioni e più in generale
di tutte le ipostasi di senso che si vorrebbero assolute e immutabili.
Tale Critica del simulacro non consiste nella mera denuncia delle
mistificazioni dell'informazione, bensì nell' analisi delle
sue dinamiche. Un'analisi non ideologica tesa alla comprensione
di eventi concreti: dalla diffusione dell'informazione alle operazioni
commerciali camuffate da evento culturale. Il simulacro è
una immagine che non ha più origine né referenti,
ma è forte al punto da condizionare la realtà erodendone
i confini come il deserto fa con le terre coltivate ad esso limitrofe.
A&C ha deciso di "monitorare" il fenomeno e sperimentare
forme di "autodifesa" cognitiva. Aumentare il rumore tramite
la ridondanza del segnale o al contrario rendersi invisibili, sono
alcune delle strategie possibili.
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