L'amicizia comincia talvolta soltanto dal piacere di vedere sè stessi negli occhi degli altri, ma, allora, finisce sempre col dispiacere di non ritrovarcisi (1986)
Felicità è sorprendersi a non ammettere altro che una verità potenziale: non altro che una realtà sempre da scoprire e intuire, disposta a premiare solo chi studiandola con umiltà e un certo sereno distacco, ne ricavi comunque l'impulso a spendervi le proprie forze ed il proprio stupore.(1986)
Molto spesso è proprio il pensiero costante di dover cadere in piedi che disimpara a camminare. (1987)
Quando, d'un tratto, schiarisce gli infiniti modi in cui la verità e' da noi coperta, ridimensionata, camuffata con malizia sfacciata o semplicemente inespressa con ingenua superficialità: solo allora il pensiero sa diventare poesia. (1987).
Le grandi personalità ricordate dalla storia sono tutte caratterizzate da un elemento comune: le difficoltà incontrate nell'affermare una nuova prospettiva secondo la quale valutare le problematiche del loro tempo. Negare ciò che nel nuovo contraddice il vecchio puo' risultare infatti molto più "comodo" che verificare criticamente la validità di una interpretazione diversa e più comprensiva della realtà. Ma basta dare uno sguardo anche a piccole situazioni di ogni giorno per osservare come, pure qui, troppo spesso puntiamo il dito, allarmati, contro un atteggiamento che affermiamo si ostini a contrastare le nostre convinzioni solo perché, in realtà, punisce la nostra superficialità evidenziandola in esse.
La causa di ogni forma di razzismo consiste essenzialmente nel limitare all'immagine il contenuto e tendere così ad esaltare tutto ciò che mortifica nel pregiudizio la dignità dell'anormale. (1986)
Si dice che i soldi non abbiano importanza solo per chi li possiede, mentre chi non li ha li pone giustamente fra le ambite mete del proprio operare...Tutto ciò sembra condivisibile, almeno per quanto il denaro possa soddisfare le necessità primarie dell'uomo. Ma al di là di questo limite forse solo da una condizione di agiatezza è possibile giudicare appieno la sua irrilevanza nelle situazioni piu' interessanti della nostra esistenza, nonché la pericolosità di tutte le sopravvalutazioni che la società attuale ama tanto farne. (1988).
A differenza che per una frase, per un verso il processo di comprensione del contenuto non si esaurisce in una fase logica che e' solo iniziale rispetto ad un momento di comunicazione piu' intenso e complessivo. Mentre infatti la prosa e' utile a concretizzare un concetto definito, la poesia deve aver sempre poco da..."dire", limitandosi invece a regalare l'emozione di una verita' vicinissima e indicibile, ad esprimere tutto svelandolo nel ristretto confine di un verso. Ma si tratta davvero di una limitazione o ci pare che lo sia solo perche' non siamo rivolti a farne un uso opportuno, o comunque abituale, e quindi a dare sfogo nella forma adatta alla nostra sensibilità? (1988)
Un concetto diventa luogo comune quando la sua immediata evidenza induce i piu' ad accettarlo in maniera acritica ed a condurlo così negli angusti limiti di una abusata forma retorica.(1987)
Mi stupisco come l'umorismo, nelle sue varie manifestazioni, non sia spesso considerato una forma di intelligenza, per tutto ciò che esso richiede di acutezza di ingegno a chi desideri assicurarsene i successi e le simpatie.(1987)
Il rispetto di una vuota "morale dell'abitudine" dovrebbe sempre restare al di sotto di ogni più piccola ambizione umana. (1986)
Osservo come si sia spesso in balia di un susseguirsi di esperienze che sanno, magari, interessare solo inizialmente: poi viene, puntuale, l'abitudine e da questa, per piccole particolari manifestazioni, la mancanza d'amore e l'insofferenza. Eppure basterebbe saper privilegiare in noi il desiderio naturale di conquista di un' opportuna serenità di giudizio per poter riscoprire vitalità ed entusiasmi scomparsi ai nostri occhi. E' proprio rispetto a questo tipo di considerazioni che dovrebbe venir meno ogni timor di retorica: sarebbe segno di una colpevole fragilità morale e intellettuale. (1988)
La paura nasce dalla fatale illusione di poter sopperire in modo innaturale alla propria mancanza di coraggio. (1986)
Non mi va di esaltare nessuna morale che mi eviti gli ostacoli di un confronto aperto con gli altri. (1986).
La vita non sembra avere nessun significato nascosto, nessun senso illuminante che non sia nella tensione ad un equilibrio appagante, ma instabile.
Ed è forse proprio nella acquisita consapevolezza del carattere mutevole di questa tensione che si rivela il segno della maturazione della nostra personalità. (1986).
Amicizia non significa semplicemente andar d'accordo o avere in comune certe preferenze. Ciò che ne costituisce l'essenza è lo scambio, la consapevolezza della diversità e tuttavia del piacere che danno la conoscenza e il confronto con chi ti è differente. Quel piacere suscitato dal consiglio o dall'aiuto che restano disinteressati appunto perché evitano di imporre il rispetto di alcuna superflua convenzionalità.(1987)