Il tempo



Il tempo passa, inesorabile.
La vita va avanti, implacabile.
Un anno e' passato. Tanti ne passeranno.
Fino alla fine.
Mi giro indietro, osservo.
Quante cose perse, quante occasioni.
Quanti momenti, che non abbiam vissuto.
Avremmo potuto, ma non e' stato.
Mi rivolgo al futuro.
Quante cose avremmo potuto.
Ma non accadranno mai.
Una lacrima solca la guancia,
vola, sfila nel'aria, un istante,
si infrange, a terra.
Come la vita, un attimo, poi, si infrange.
Il futuro, come il presente.
Il presente, come il passato.
Lacrime ancora solcheranno il vento,
lacrime ancora, si infrangeranno.
Molti anni. Forse pochi.
Il cuore non dimentica, mai.
Una cosa cosi', accade una sola volta nella vita.
Io, purtroppo, l'ho persa, per sempre.
Vivro', certo, vivro'.
Non si muore per questo.
Vivro', ma non e' vivere, questo, no.
Vivro' con il corpo, il cuore e' morto.
Quanto futuro ancora?
Non c'e' futuro. Accadra'.
Saro' libero.
Si vive per incontrare e mantenere quell'attimo.
Io non l'ho piu'.
I miei 10 secondi son durati poco.
Time Over. Ho giocato male. Ho perso.
Avevo una sola possibilita'. Me la son giocata come uno stupido.
Non sapevo giocare, era la prima partita, ed e' stata l'ultima.
Game Over.
Gioco Finito.
Adesso, devo solo spegnere il videogame.
Non c'e' interruttore. Solo una spina.
Prendo il cavo.
Devo tirarlo, intorno al collo.
Mi giro. Sento una musica.
Forse un'altra possibilita'.
No.
Mi illudo.
Tirare la corda, devo solo tirare.
Spegnere.
Andare via.
E' tardi, e' buio.
Andare via. Uscire dal mondo,
in punta di piedi.
Nessuno se ne accorgera'.
No, nessuno. E' giusto cosi'.
Ti regalo la mia vita.
Piu' di questo, non posso.
Spero tu capisca.
Ma per me, ormai, e' tempo di andare.
Game Over.
Il gioco e' finito. Per sempre.

Alex '74



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