La macchina della verita'

Sicuramente molti di voi avranno sentito parlare di strane apparecchiature (o magari le avranno viste in funzione) chiamate comunemente macchine della verita'. E molti di voi saranno rimasti stupiti, meravigliati o scettici di fronte ai risultati dell'applicazione di tali macchine; queste reazioni sono comunque logiche e giustificabili in quanto non si conosce esattamente il meccanismo di funzionamento di simili apparecchiature.
La macchina della verita' e' un rilevatore di bugie che segnala (mediante luci o avvisatori acustici) quando il soggetto sottoposto alla prova sta mentendo. Quando una persona risponde ad una domanda mentendo solitamente si manifestano dei mutamenti nel suo stato psico-fisico, con conseguenze quali ansia e rossori in viso, soprattutto guardando negli occhi chi pone le domande.
Non tutti pero' manifestano questi stati: gli individui piu' freddi sanno contenere le emozioni e quando mentono dall'esterno non ci si accorge di nulla, almeno guardandoli. Tuttavia secondo una teoria formulata in base a studi fatti, quando una persona risponde ad una domanda dicendo il falso la sua ansia aumenta e provoca un mutamento fisiologico che anche se i nostri cinque sensi non percepiscono, viene rilevato da appositi dispositivi.
UNA VARIAZIONE DI RESISTENZA
Infatti in questo caso si assiste all'abbassamento della resistenza elettrica della pelle, fenomeno rilevabile con un preciso ohmetro (dispositivo che misura la resistenza elettrica, appunto) o con un amplificatore di tensione (ossia a seconda della resistenza della pelle, circola piu' o meno corrente, e con questo strumento, anche la piu' piccola variazione viene rilevata). Nelle condizioni normali (quando si e' rilassati) la nostra cute presenta una resistenza per lo piu' costante. Se la tensione nervosa aumenta (quando si entra in uno stato d'ansia) la resistenza cutanea diminuisce, anche se la variazione e' molto contenuta.
Non sempre pero' la macchina della verita'...dice il vero! Infatti, se questa ci segnala una bugia, molto probabilmente si tratta solo di un argomento scomodo e delicato, oppure di qualcosa di imbarazzante. E' per questo quindi che tali risultati devono essere studiati, bisogna rivolgere al soggetto domande "scomode" e che generano ansia, di cui si conosce gia' la risposta, per osservare il tipo di reazione, e quindi isolare argomenti imbarazzanti e che generano ugualmente stati d'ansia.
Inoltre, se il soggetto e' talmente sicuro che la verita' non puo' saltare fuori ed e' molto "freddo", anche la macchina della verita' puo' fallire. Quindi a volte, basta solo la presenza di tale macchina per spaventare il soggetto ed indurlo a dire la verita'. Percio', se da un lato questo strumento misura la tensione nervosa di una persona, dall'altro sortisce anche un potente effetto "psicologico", e basta il fatto che "una macchina non puo' mentire" a spaventare il soggetto ed indurlo all'ansia in caso di risposte menzognere.

by MadBoy
Fonti:Elettronica 2000 159 maggio 1993 MARGIE TORNABUONI


Barra luminosa
1