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Foto di comete:

Le prime riprese le ho ottenute utilizzando una normale macchina fotografica reflex collegata al tubo del mio telescopio 114/900 che ho utilizzato come guida, le piu' recenti sono state realizzate con la stessa tecnica ma con una reflex digitale (Canon 350D). Ho il seguente parco obiettivi 35f2.8, 50f1.8, 135f3.5 ed un 200f4 per la reflex analogica che oramai non uso piu' mentre per la digitale utilizzo un 50f1.8 ed uno zoom 28-105f4-5.6 della canon purtroppo di bassa qualita', per alcune foto ho avuto a disposizione teleobbiettivi migliori come il 70-200f2.8 serie L della Canon.

Per le prime foto il problema era la montatura del 114/900 che oltre ad essere traballante aveva parecchi giochi che di fatto rendevano impossibile una guida estremamente pulita. Le immagini riprese con quei mezzi sono state tutte eseguite inseguendo a mano senza cioè l'uso di un motorino cronoguida.

Nel 2002 ho comperato un telescopio IANUS T2 (Newton 150/750) che rappresenta un buon miglioramento rispetto al mio ottimo 114 soprattutto per quanto riguarda la stabilità della sua montatura e qualche anno dopo ho preso un C8 su losmandy gm8, tutto un altro pianeta anche se c'e' sempre molto margine di miglioramento.

Ora inseguo con l'aiuto della motorizzazione, raramente correggo in real time l'inseguimento poiche' le focali che uso non richiedono tanta precisione e tempi di inseguimento molto lunghi.

Foto della Yakutake, eseguita inseguendo direttamente il nucleo della comete (Infatti le stelle sono "mosse") la foto è stata sviluppata e stampata  da me ... ed è una delle ultime che ho realizzato in B/N eseguendo tutto da solo. 

Questa ripresa è stata effettuata con il 135f3.5 nei pressi del monte Chiappo (Pian dell'Armà 1480m slm) situato al confine tra Lombardia/Piemonte/Emilia Romagna la sera del 24 marzo del 1996 quando la cometa era prossima a raggiungere la minima distanza dalla Terra che in quell'occasione fu quasi da record, non per niente è stato un grande spettacolo.

La famosa Hale Bopp intorno al massimo splendore (8 aprile 1997 alle 19:30 circa) ... è ormai un'inquadratura "storica".

Tele 135f3.5 su Kodak Gold 400 posa di 3 minuti con la cometa a circa 30 gradi di altezza sull'orizzonte di una collina nei pressi di Bagnaria (Varzi- PV).

Nel 2000 le aspettative erano rivolte verso la cometa LinearS4 che poi però si è frantumata nelle vicinanze del perielio scomparendo in pochissimo tempo alla vista di chiunque ... ecco una foto (bruttina) che ho eseguito pochi giorni prima del fattaccio.

Va notato che la cometa era piuttosto bassa sull'orizzonte e non era possibile esporre la pellicola per il tempo necessario nonostante fossi su di una collina (Gomo 500m slm) nei pressi di Salice Terme (La foto è stata eseguita con un 200mm f4 esponendo la Kodak Gold 400 per 2 minuti circa)

Il 13 gennario 2007 e' la volta della McNaught una cometa su orbita iperbolica che sfiorando il Sole a 0.17UA ha raggiunto mag. negative tanto da essere rilevabile anche di giorno come una piccola stellina. Causa nuvole sono riuscito ad osservarla solo in extermis quando oramai vicinissima la Sole dava il meglio dise solo nei pochi minuti che seguono il tramonto. Questa ripresa e' stata eseguita con la webcam collegata al mio vecchio 150f5.
1 novembre 2007, dopo una lunga pizzata con amici (Gabriele e Stefano) rientrando a casa la vedo ... ad occhio nudo!! e' la 17P Holmes. Si tratta di una cometa che in questi giorni ha subito un outburst (attivita' anomala, una specie di eruzione) diventando tremendamente luminosa, tanto, appunto, da essere visibile molto facilmente anche ad occhio nudo come un piccolo batuffolo nel perseo.

Fino ad oggi le nuvole hanno sempre impedito di vederla tanto che oramai temevo di perdermi questo spettacolo inconsueto ed invece eccola li! Alle 2:40 carico la macchina con tutto l'armamentario e vado al buio dove me la godo per piu' di un'ora ... al binocolo e' gia' notevole ... mai vista una cometa del genere, una chioma enorme, un nucleo puntiforme da cui si stacca in direzione antisolare una condensazione allungata ma che resta all'interno della chioma stessa.

Decido di immortalare il tutto, anche se la luna e l'umidita' non aiutano tanto che ogni 10 minuti sono costretto a scaldare le lenti per togliere la condenza

La foto e' delle 3:20 somma di due scatti eseguiti con la Canon 350D e tele da 105mm f5.6 guidato per 60" ciascuna a 200ISO, successivamente ho ritagliato il frame ad un terzo (Feq=500mm)

Il 10 novembre, sempre in mattinata, intorno alle 2, la cometa e' notevolmente cambiata in dimensioni ed anche la piccola coda si e' espansa entre il nucleo rimane stellare e poco evidente.

La foto e' delle 2:25 somma di due scatti sempre con Canon 350D stesso tele ma ad f6.3 ed esposizione prolungata a 10 minuti 200ISO.

Il 17 novembre alle 2:10 con -4 gradi centigradi ero di nuovo in mezzo ai campi della pianura padana con gli strumenti per salutare la P17 che va probabilmente verso l'oblio, temo che la prossima serata serena la sua chioma si sara' del tutto dissolta.

Questo scatto l'ho realizzato con la 350D esposta per 6 minuti a 200ISO con il solito 28-105 aperto ad f6.3.

Sempre il 17 ho fatto una foto panoramica che riprende la cometa ed il perseo, ore 2:34 con 28mm aperto ad f8 per 8 minuti.

La notte del 4 dicembre intorno alle 00:30 al freddo e con un'umidita' vergognosa ho scattato la ripresa successiva questa volta come somma di tre immagini da 150" a 800ISO con il solito 28-105 aperto a f6.3.

L'ultima composizione l'ho realizzata delle foto precedenti, in modo da mettere in evidenza l'evoluzione della chioma mantendento per tutte la stessa scala, per cui, da sinistra a destra, 1/11, 10/11, 17/11 e 4/12.

28 febbraio 2009 ore 00:30, e' la volta della cometa Lunin che in questi giorni transita a 60 milioni di km dalla Terra, abbastanza veloce da muoversi significativamente nei 17 minuti intercorsi tra i due scatti che compongono questa ripresa.
Il risultato e' proprio modesto ma volevo almeno una foto ricordo dell'evento ... il cielo era velato e con foschia ... insomma gia' dopo 45" di posa a 1600 ISO con 200f4 il fondo cielo era gia' ingombrante, ho fatto due scatti poco convinti che poi ho sommato.


Campi stellari:

Ecco alcune delle mie foto migliori eseguite con la tecnica descritta nel paragrafo dedicato alla comete.

Comincio con la ripresa che più mi è piaciuta relativa al famosissimo doppio ammasso del Perseo (NGC 869/884) ripreso una fredda notte invernale a 1000m slm nei pressi di un paesino (Bruggi) Piemontese sul confine Lombardo.

La foto l'ho realizzata con il solito 135f3.5 esponendo per 15 minuti. Nel campo vi sono parecchi ammassi aperti tra cui NGC457 ed NGC663.

In questa immagine vi sono stelle più deboli della magnetudine 13, un piccolo record con le mie attrezzature.

M51 ripresa con un 300mm f4 (Prestatomi per qualche mese da mio cugino) guidata a mano!!! ed ingrandita in fase di stampa ... non è male per l'attrezzatura impiegata.

Osservando l'immagine completa si notano i due bracci principali e quello che congiunge i due nuclei.

 

 

NGC7000 ripresa i primi di agosto del 2002 da Gomo in una serata con ottima trasparenza, guidando a mano il teleobbiettivo da 200mm di focale diaframmato a f5.6 per rendere puntiformi le stelle ed uniformemente illuminato tutto il fotogramma. L'esposizione è stata di 10' su EliteChrome 200 (Tirata a 400)  ma con 20' si sarebbe probabilmente sfruttata meglio la serata.
La seconda immagine è stata estratta dallo stessa foto elaborata in modo da esaltare la nebulosa. Essendo stata tagliata non ha richiesto di essere ridimensionata ed ha dunque mantenuto la definizione dell'originale.

Oltre alla NGC7000 (Nord America) si vede facilmente anche la nebulosa Tucano l'ammasso aperto NGC6997 nella nebulosa Nord America ed NGC7039.
La stella luminosa sulla sinistra è ovviamente Deneb ed il campo inquadrato è di 9°x13° circa con il Nord in alto.

 

 
Il 27 luglio 2003 sono andato ad osservare vicino ad un agriturismo (Ca del monte) nei pressi di Varzi (Bagnaria) in provincia di Pavia. Il sito e' buono, essendo ad una ventina di Km dalla pianura padana ed ad una trentina da Genova ma non mancano le note dolenti come la presenza di Varzi (Un paese di 5000 anime) a pochi Km e della solita discoteca con fari roteanti, lontana ma non quanto vorrei. Tutto sommato comunque e' un bon posto ed e' raggiungibile in un'ora da casa mia (Garlasco, PV).

Quella sera ho fatto alcune osservazioni, tra cui quella di cui riporto l'evidenza, l'ammasso aperto M29 nel Cigno. Come si vede dal disegno sono riuscito ad evidenziare stelle fino alla 13a mag. scrutando attraverso il mio 150f5 ed utilizzando l'oculare OR6 che con i suoi 125X mi ha permesso di scurire ulteriormente il fondo cielo e dunque di staccare dal chiarore di fondo stelle veramente deboli. Sono certo che si possa rosicchiare ancora 0.5 mag. sotto cieli migliori. Il disegno l'ho realizzato osservado per circa 30' l'ammasso aperto e riportando una ad una le varie stelle su un foglio da disegno illuminato con una tenue luce rossa (Per impedire di vanificare l'adattamento al buio).

Disegno di M29
 

15 Luglio 2007, ho conosciuto alcuni utenti del forum astrofili.org e quando ho saputo che si sarebbero incontrati al pian dell'armà mi sono unito a loro per unas sessione fotografica ... poi una volta arrivato ho fatto fatica ad allontanarmi dai fantastici dobson (50cm e 35cm) di Alessandro e Vittorino ma alla fine, qualche scatto con il teleobbiettivo canon L 70-200f4@200f4 sono riuscito a farlo.

Ngc7000 l'ho ripresa con esposizione di 510"; ho voluto mettere in risalto la nubi di stelle e relative anse, da notare che ho usato la fotocamera Canon 350D NON modificata questo rende meno visibili le nebulose a causa del filtro che taglia una parte del rosso.

La foto di M31 non e' malvagia, anche se potevo fare meglio avendo ottenuto un brutto mosso che ha limitato la risoluzione.

Altre foto: Un bel campo del Cepheo con la tenue nebulosa (IC1396) in alto a sinistra, la cometa VZ13 LINEAR che non mostrava alcuna coda neppure con il dobson 350f4.5 di Alessandro Re ed infine l'ammasso doppio del perseo ed un altro campo stellare, questa volta in Cassiopea con gli ammassi aperti NGC663 ed NGC654.

 

3 Agosto 2008, sono sul monte Chiappo con il gruppo astrofili lomellini che ha organizzato la bella serata (cena al rifugio compresa) ed i soliti amici temerari. Il cielo, come la compagnia, non e' affatto male a parte l'umidita' che verso le 01:00 ha velato tutti gli strumenti compreso il mio nuovissimo teleobbiettivo canon L 70-200f4. Comunque con l'aiuto del phone da campeggio a 12V, prestatomi dagli attrezzatissimi astrofili lomellini, e grazie anche alla perseveranza, qualche scatto sono riuscito a portarmelo a casa.

M45 come somma di 3 foto da 100" ciascuna a 200f4 1600ISO senza guida, solo stazionamento e motorizzazione della montatura. Non si puo' che migliorare ma e' la migliore che ho ottenuto per cui ... la espongo.

 

24 Agosto 2008, Da Gomo ho provato seriamente il mio nuovo teleobbiettivo canon L 70-200f4@200f4 e se pur con discreto inquinamento luminoso sono riuscito ad estrarre questa immagine della solita NGC7000 come somma di 4 frame (800ISO) da 5' ciascuna guidate a mano.

Il secondo scatto l'ho realizato come somma di 3 frame sempre da 5' ciascuna ma questa volta a 70f4 e non guidata.

L'ultimo scatto e' la somma di 2 foto 200f4 guidate a mano ma il vento ha rovinato lo scatto ... comunque meglio dell'ultima volta.

 

30 Agosto 2008, Ho provato un nuovo sito a 1550m sopra Caldirola (PV) e non e' stato male, anche se, come spesso accade da quelle parti, fino alle 24 c'e' parecchia condenza che miracolosamente scompare nelle ore successive.

Sul luogo ho incontrato un altro astrofilo (Diego) con il suo bel dobson 300mm con cui ho scambiato quattro chiacchiere prima che il buio della notte ci avvolgesse.

Questa notte l'ho dedicata alla fotografia per migliorare e collaudare la mia tecnica e chi sa mai per ottenere qualche bello scatto e direi che ci sono riuscito, sempre in relazione al mio passato ...

Sequono alcune selezioni che mostrano i miglioramenti ottenuti, le prime due riprendolo M31 ed M45, somme di 4 frame da 5' ciascuno ripresi a 1600ISO con lo zoom a 200mm f4.

La foto della via lattea nello scudo/sagittario l'ho invece realizzata chiudendo lo zoom a 70mm sempre f4 ed espondendo 4 frame per 3' ciascuno.

Sempre con 70mm ho ripreso la via lattea nel cigno come somma di tre frame da 5' ciascuno e Cassiopea come somma di due scatti.




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