Manifestazione in Prato della Valle (il mattino- 07/05/01) |
Blitz
dei Verdi: traffico in tilt in Prato «Ancora una domenica ecologica riservata a pochi privilegiati» Sit-in in mattinata a Pontecorvo contro la costruzione proprio in quella zona di uno dei sei autosilos progettati dal Comune Da «domenica ecologica» a giornata di mobilitazione. Protagonisti Legambiente e il Comitato per non trattenere il respiro, che ieri pomeriggio, bandiere alla mano, hanno messo in scena un pacifico blitz ostruzionista in Prato della Valle,bloccando, con una staffetta scientifica sugli attraversamenti pedonali, il traffico lungo via Cavazzana e via Cavalletto. Per quaranta minuti, il corteo ha mandato in tilt il traffico, costringendo la polizia municipale a deviare gli automobilisti intenzionati a lambire il Prato. E a poco sono serviti i volantini distribuiti per spiegare le motivazioni del blocco. Isolati i sorrisi di comprensione, o complicità, a fare da rovescio della medaglia a clacson squillanti e imprecazioni sull'inutilità del blitz. «Le domeniche ecologiche - ha spiegato Gianni Belloni, coordinatore dei Verdi padovani - che l'amministrazione Destro si fregia di sostenere, sono solo specchi per allodole. Che senso ha chiudere al traffico una zona residuale della città, inducendo l'assalto delle auto in altre zone, come Prato della Valle?» A sostegno degli ambientalisti, sono intervenuti i componenti di tutti i comitati padovani che ambiscono ad una città più vivibile. Dal «Comitato genitori contro l'amianto», all'«Allegri» e «Vivi Padova Est». Ad ulteriore conferma della strategia intrapresa dal coordinamento generale dei comitati, che mira a rinsaldare il fronte di protesta e proposta per la convocazione degli stati generali prevista per il 7, 8 e 9 giugno. «Abbiamo chiesto più volte - chiariscono Antonella De Angelis e Gianna Baldini dei Comitati di via Cavazzana e Carducci - che le zone limitrofe a Prato della Valle fossero comprese tra quelle chiuse al traffico nelle domeniche ecologiche. Non abbiamo mai avuto risposta. Per noi che viviamo le domeniche senza auto all'interno delle mura, queste si trasformano in un vero e proprio incubo. Non vogliamo pregiudicare la nostra salute a causa delle giornate ecologiche». La giornata di protesta, ha avuto un'appendice anche in mattinata, con un sit-in organizzato a Pontecorvo. «Abbiamo voluto - prosegue Belloni - esprimere il nostro dissenso al progetto che prevede la costruzione di un parcheggio in quella zona, insieme ad altre sei strutture simili previste in altre parti della città. In nome del popolo inquinato, chiediamo che venga rivisto il piano urbano della mobilità approvato dalla Giunta. Oltre agli autosilos, il progetto prevede solo colate di cemento per nuovi centri commerciali, tunnel sotto la ferrovia, e passante urbano per il traffico pesante all'Arcella. Già cinque mesi fa, avevamo posto l'accento sulla necessità del rilancio del trasporto pubblico, supportato da parcheggi scambiatori in periferia. Se questa è la risposta, continueremo a portare sulla strada la nostra protesta. Sul diritto alla salute non si può transigere». Dopo il primo blocco in via Cavazzana, angolo via Ferrari, il corteo si è spostato anche in via Cavalletto, di fronte al liceo Fermi, completando l'opera di ostruzionismo. Allentata solo di fronte alle biciclette e agli autobus. «Queste giornate - ha sottolineato Dario Marini, capogruppo dei Comunisti Italiani - sono un vero insulto all'intelligenza dei padovani. La chiusura al traffico di una zona della città che non supera il 4 per cento, significa allentare dalla morsa del traffico solo pochi privilegiati». |