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Ormai non ci sono più dubbi, gli ultimi i dati sul PM10 lo confermano: i provvedimenti del Comune non sono incisivi e vanno cambiati! - 26/02/2002

E' passato il secondo fine settimana della pseudolimitazione della circolazione antismog varata dal Comune: oggi l'ARPAV ha fornito i dati relativi all'andamento del Pm10 (tranne quello di Domenica, per motivi tecnici non disponibile). E per quanto in quei giorni un discreto vento abbia contribuito a purificare l'aria, le favorevoli condizioni metereologiche non sono bastate a rendere efficaci le misure del Comune. Ecco i valori: Venerdì 22 Centralina Arcella 40 microgrammi, Centralina Mandra 29. Sabato23: Centralina Arcella 58 microgrammi, Centralina Mandria 65. Il limite di legge, lo ricordiamo è 40 microgrammi per metrocubo. E' evidente che la "limitazione" del traffico organizzata dal Comune non basta ad abbassare i valori.

Ma soprattutto oltre a non abbassare a sufficienza il Pm10 durante i giorni in cui la circolazione sarebbe teoricamente limitata non crea effetti positivi sul resto della settimana. Durante il primo fine settimana in cui è scattato il provvedimento (per inciso, nonostante la pioggia solo sabato 15 e domenica 16 il Pm10 si è abbassato sotto i 40) microgrammi, Domenica, giorno a traffico "limitato" era già 44, Lunedì N.D., martedì era di schizzato a 88 ug/mc, mercoledì a 92, giovedì era a 67, venerdì 35, sabato 62.

Del resto da tempo Legambiente sostiene l'inefficacia del provvedimento Comunale, che in fondo è anche discriminatorio. Abbiamo visto tutti circolare tranquillamente qualsiasi automezzo. E a nulla servono i dati sbandierati dal Comune: cosa conta quel 16-17 per cento di auto in meno, quando, le auto non catalizzate e i vecchi diesel sono complessivamente il 54 per centro dei mezzi?

Per quanto riguarda i primi 24 giorni di febbraio la media complessiva di Pm10 è di 65,5 microgrammi! Di questo passo non si riuscirà a evitare che anche nel 2002 si superi il limite annuale di 40 ug/mg, con decine di decessi correlati!

Ricordiamo che le PM10, le micropolveri, nel 2001 hanno raggiunto quota 56.5 micorgrammi contro i 40 previsti per legge: per essi la legge italiana stabilisce che debbano essere monitorati e combattute sull'arco di un anno e per queste valgono le medie annuali.
La loro pericolosità per la nostra salute cresce, più è lunga l'esposizione dei cittadini ad alti livelli di PM10 e benzopirene. Infatti aumenta il rischio di malattie e decessi perché siamo in presenza di agenti che indeboliscono progressivamente le risposte immunitarie dell'organismo oltre ad essere cangerogeni e mutageni.
Abbiamo i dati mensili degli scorsi anni che ci dicono che i mesi che alzano moltissimo le medie sono i primi tre e gli ultimi tre dell'anno. E' in tutti questi mesi che il traffico va periodicamente limitato. Il mese di gennaio del 2002, grazie alla siccità, ha registrato medie record delle PM10 ben al di sopra dei 40 microgrammi. Per quanto riguarda i primi 24 giorni di febbraio la media complessiva di Pm10 è di 65,5 microgrammi: esattamente la stessa media annua del 2001! Di questo passo non si riuscirà a evitare che anche nel 2002 si superi il limite annuale di 40 ug/mg.

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