E'
utile per il pm10 ma non altrettanto per il benzo (a) pirene
In merito alla
decisioni che in queste ore vengono prese dall'Amministrazione Comunale
di Padova per combattere PM10 e benzo (a) pirene Legambiente rileva
1) C'è finalmente
una presa d'atto del problema, sollevato da Legambiente già tre
settimane fa, inizialmente minimizzato e non inquadrato nella giusta
prospettiva, definita anche dalla normativa in vigore, dai nostri Amministratori.
2) Tale presa d'atto si concretizza nella volontà espressa di
limitare la circolazione dei mezzi con motore diesel, i maggiori produttori
di Pm10, anche se non va dimenticato circa il 25 per cento delle emissioni
delle PM10 proviene dai veicoli a benzina.
3) C'è tuttavia una grave sottovalutazione dell'inquinamento
da benzo (a) pirene che è prodotto da tutti i motori a scoppio,
e in maggior misura da quelli a benzina. Addirittura nemmeno le auto
catalizzate riescono a trattenere il b.a.p.
4) C'è perplessità poi sulla confusione che può
ingenerare la proposta di fare un giorno di divieto di limitazione per
le auto diesel e più giorni per quelle non catalizzate.
5) Per questi motivi Legambiente invita a valutare la realizzabilità
di due giornate settimanali di limitazione circolazione di tutti i mezzi
(salvo quelli pubblici e di emergenza) prevedendo le opportune deroghe
per specifiche categorie per non paralizzare la città, da effettuarsi
in un giorno feriale e alla domenica.
6) Legambiente ritiene non sufficiente, comunque, programmare la limitazione
della circolazione, soprattutto se limitata ai soli diesel, per un solo
mese. Va effettuata in tutti i mesi in cui le Pm10 superano i limiti,
cioè gennaio, febbraio, marzo, ottobre, novembre dicembre.
7) Vanno da subito messi in cantiere interventi per il potenziamento
del trasporto pubblico quali l'attivazione di parcheggi scambiatori,
la protezione corsie preferenziali protette per i mezzi pubblici, destinare
parte delle multe ad un fondo per la mobilità sostenibile, incentivare
l'utilizzo di gruppo delle auto, operare sulla desincronizzazione degli
orari, far diventare immediatamente operativi i mobility manager delle
grandi aziende.
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