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Legambiente: "Contrada Antenore non si tocca!" Domani saranno consegnate al sindaco le prime 1500 cartoline a favore dell' isola pedonale - 26/12/2001

Preoccupazione per l'incontro convocato domani alle 15 a palazzo Moroni: "guai se fosse il pretesto per un blitz"

Domani, giovedì 27 dicembre, saranno consegnate a Giustina Destro le prime 1500 cartoline tutte debitamente firmate da molti di coloro che in questi giorni hanno potuto apprezzare Contrada Antenore pedonalizzata.

La cartolina, indirizzata proprio al Sindaco recita:
"Ci piace così! Viva, senza inquinamento, pedonalizzata!
Via S. Francesco, piazza Antenore, via del Santo, via Zabarella: la città riscopre una nuova contrada. Per incontrarsi, passeggiare tra le vetrine, vivere sotria, arte e cultura.
La vogliamo così tutti i giorni dell'anno!
Restituita alla sua vocazione storica, con i suoi tesori d'arte restaurati e con un arredo urbano di qualità."

Altre migliaia di cartoline saranno firmate e consegnate nei prossimi giorni.

Per i promotori della raccolta di adesioni (Comitato Residenti di via San Francesco, numerosi esercenti della via e Legambiente) questo risultato è un'ulteriore conferma del fatto che l'isola pedonale sia voluta, e percepita positivamente, dalla stragrande maggioranza dei padovani: è sicuramente così per i tanti che in questi giorni hanno riscoperto quelle strade libere dal traffico.
L'isola pedonale è utile e positiva non solo per chi vive e lavora in quelle vie ma per tutta la città.

Preoccupa, a questo punto, la riunione convocata dal Sindaco per domani (Giovedì 27) alle ore 15 a Palazzo Moroni, a cui sono stati invitati commercianti e residenti nell'isola pedonale. Incontro che per altro, è stato confermato solo il 24 pomeriggio (sic!), e di cui resta poco definito l'obiettivo. Ma se fesse quello, come alcuni sostengono, di "votare" sulle sorti della pedonalizzazione, Legambiente non potrebbe che giudicarlo un grave errore.

Legambiente invita Sindaco e Giunta a non tentare blitz il 27 dicembre e a non fare retromarcia sull'isola pedonale. Se un "referendum" ci deve essere, perché limitarlo solo a chi vive e lavora in quella zona? Decidere dell'uso di una parte della città, a maggior ragione di grande interesse storico ed artistico, è cosa che riguarda tutta la città.
Come riguarda tutta la città decidere di mobilità e di inquinamento. L'isola pedonale infatti non ha effetti limitati alle pure vie in questione: può e deve essere il primo passo per una politica di moderazione del traffico a Padova. Per altro il provvedimento già oggi riguarda complessivamente l'intera mobilità cittadina, perché ha bloccato una delle strade (via S. Francesco) che permetteva a decine di migliaia di veicoli al giorno di attraversare impropriamente il centro per spostarsi da un capo all'altro di Padova.
E ancora perché non aspettare la fine della sperimentazione dell'isola pedonale, prevista per il 6 gennaio per fare le opportune valutazioni?

A gennaio, per legge, il Comune dovrà presentare il rapporto sulla qualità dell'aria in città, dove scopriremo che per il terzo anno consecutivo l'inquinamento da benzo (a) pirene in tutta la città ha superato i limiti di legge. Se il Comune dovesse cancellare l'isola pedonale come potrebbe giustificare un così sfacciato immobilismo? Con il blocco del traffico, per esempio, il benzene in via San Francesco per la prima volta era sceso sotto i limiti si legge (6 microgrammi contro 10): quale motivo potrebbe mai addurre l'Amministrazione per giustificare il ritorno ad una condizione non solo dannosa per la salute ma anche fuorilegge?

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