Via san Francesco non può e non deve tornare ad essere un'autostrada urbana utilizzata dal traffico d'attraversamento! - 20/10/2001 |
Legambiente esprime preoccupazione per la ventilata parziale riapertura al traffico di Via S. Francesco. "Bisogna ricordare" afferma Lucio Passi, coordinatore di Legambiente Padova in una lettera aperta inviata all'Assessore "che Via San Francesco, nonostante fosse formalmente zona a traffico limitato, prima della chiusura dovuta al crollo si era trasformata di fatto in un'autostrada urbana, utilizzata dal traffico d'attraversamento. Legambiente ricorda
che abitualmente nella via transitavano, dalle 6 alle 22, di ogni giorno
circa 10.000 veicoli, producendo un livelllo di inquinamento
acustico mediamente di 74 decibel, (10 più del limite
consentito), e un livello di benzene oltre il valore di legge: 13
microgrammi per metrocubo d'aria. Legambiente ricorda ancora le richiesta sottoscritta da 600 tra residenti e commercianti di via San Francesco, alla quale l'Associazione si associa, di PEDONALIZZAZIONE IL TRATTO INIZIALE DELLA STRADA TRA VIA DEGLI ZABARELLA E PIAZZA ANTENORE. Tale provvedimento consentirebbe il transito per residenti e per chi deve raggiungere un esercizio commerciale, ma eliminerebbe di fatto il traffico di attraversamento. E' la filosofia dei percorsi a "U" in centro storico che rispondono all'esigenza di gerarchizzare le strade. "Tuttavia"
conclude Passi "anche una parziale riapertura limitata solo
al traffico locale, rigidamente controllata e in previsione della
pedonalizzazione, potrebbe rappresentare una proposta su cui si
può discutere. E' però necessario conoscerne tutti i dettagli
ed è dunque altrettanto necessario che l'Assessore Menorello
incontri Legambiente, che da sette anni si batte per la salvaguardia
della via, e il Comitato dei residenti per avviare il confronto sui
provvedimenti relativi a via San Francesco".
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