Appello
a sindacati e categorie: non partecipate se non viene coinvolta Legambiente
All'inizio del 2000, dopo avere costretto l'Amministrazione a prendere
atto, non certo in modo indolore, del problema benzene a Padova, io
stesso, a nome di Legambiente avevo chiesto al Sindaco Destro se avesse
intenzione di governare i problemi ambientali considerando Legambiente
un interlocutore od un nemico. La nostra vocazione, infatti, non è
quella di denunciare i Sindaci ma è piuttosto quella di collaborare,
in quanto cittadinanza attiva, alla costruzione di politiche efficaci
per trasformare i problemi ambientali della città in opportunità
per uno sviluppo più civile e pulito.
Un rapporto costruttivo
con Legambiente poteva esserci a partire dal suo riconoscimento politico
e della necessità di mettere in campo subito alcune strategie
di lotta al traffico. Questo materialmente voleva dire, tra le altre
cose:
1) Attivazione di politiche concrete contro l'inquinamento urbano, a
partire dal rilancio del trasporto pubblico
2) Riconoscimento di Legambiente come interlocutore delle stesse, con
l'istituzione di un tavolo di concertazione, insieme ai soggetti economici
e sindacali della città.
Entrambe le richieste
furono discusse da me col Sindaco in alcuni incontri tra la fine di
febbraio e gli inizi di marzo. Venerdì 3 marzo 2000, a "conclusione
dell'emergenza benzene", in una conferenza stampa a cui il Sindaco
(con Scannagatta e Morini) mi invitò furono date ampie assicurazioni
in tale senso.
La storia si è
incaricata di smentire, uno dopo l'altro gli impegni presi dal Sindaco.
1) Le politiche di rilancio del trasporto pubblico sono inesistenti.
Il famoso PUM, piano urbano della mobilità, è una ridicolaggine
che prevede di aumentare l'offerta del trasporto collettivo dagli attuali
100.000 a 120.000 passaggi in 10 anni, quando attualmente circolano
in città già 800.000 veicoli al giorno ed è previsto
che il traffico aumenti del 20% nei prossimi 5 anni.
2) Il tavolo sulla mobilità, viene aperto solo oggi chiamandolo
Consulta, ma noi non non siamo invitati a farne parte. Da notare che
questo tavolo fu una nostra idea, propugnata fin dal 1994, per ottenere
il quale facemmo dure battaglie con il Sindaco Zanonato che lo istituì
solo nel 1999, facendo presiedere dall'allora Assessore alla Mobilità
Gennaro. Lo ricordiamo anche anche ai Sindacati e a quelle categorie
economiche che ne fecero parte grazie a noi, e che oggi sono invitati
a partecipare alla Consulta di Menorello. Li invitiamo, per coerenza,
a non aderire se non viene coinvolta anche Legambiente.
Constatiamo ancora
una volta che sedi di discussione politica con Legambiente, la più
diffusa associazione ambientalista italiana (e padovana) questa Giunta
non ne vuole e che anzi il Sindaco ancora una volta ci ha presi in giro.
E' evidente dunque
che quest'amministrazione intende "governare" la mobilità
a Padova contro l'ambiente. Ne prendiamo ulteriormente atto, e continueremo
la nostra azione per la difesa della salute e dell'ambiente con tutti
i mezzi (legali e non violenti) necessari.
Lucio Passi
Coordinatore di Legambiente Padova
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