Legambientenews

Consulta sulla mobilità, ennesima truffa dell'amministrazione - 01/09/2001

Appello a sindacati e categorie: non partecipate se non viene coinvolta Legambiente
All'inizio del 2000, dopo avere costretto l'Amministrazione a prendere atto, non certo in modo indolore, del problema benzene a Padova, io stesso, a nome di Legambiente avevo chiesto al Sindaco Destro se avesse intenzione di governare i problemi ambientali considerando Legambiente un interlocutore od un nemico. La nostra vocazione, infatti, non è quella di denunciare i Sindaci ma è piuttosto quella di collaborare, in quanto cittadinanza attiva, alla costruzione di politiche efficaci per trasformare i problemi ambientali della città in opportunità per uno sviluppo più civile e pulito.

Un rapporto costruttivo con Legambiente poteva esserci a partire dal suo riconoscimento politico e della necessità di mettere in campo subito alcune strategie di lotta al traffico. Questo materialmente voleva dire, tra le altre cose:
1) Attivazione di politiche concrete contro l'inquinamento urbano, a partire dal rilancio del trasporto pubblico
2) Riconoscimento di Legambiente come interlocutore delle stesse, con l'istituzione di un tavolo di concertazione, insieme ai soggetti economici e sindacali della città.

Entrambe le richieste furono discusse da me col Sindaco in alcuni incontri tra la fine di febbraio e gli inizi di marzo. Venerdì 3 marzo 2000, a "conclusione dell'emergenza benzene", in una conferenza stampa a cui il Sindaco (con Scannagatta e Morini) mi invitò furono date ampie assicurazioni in tale senso.

La storia si è incaricata di smentire, uno dopo l'altro gli impegni presi dal Sindaco.
1) Le politiche di rilancio del trasporto pubblico sono inesistenti. Il famoso PUM, piano urbano della mobilità, è una ridicolaggine che prevede di aumentare l'offerta del trasporto collettivo dagli attuali 100.000 a 120.000 passaggi in 10 anni, quando attualmente circolano in città già 800.000 veicoli al giorno ed è previsto che il traffico aumenti del 20% nei prossimi 5 anni.
2) Il tavolo sulla mobilità, viene aperto solo oggi chiamandolo Consulta, ma noi non non siamo invitati a farne parte. Da notare che questo tavolo fu una nostra idea, propugnata fin dal 1994, per ottenere il quale facemmo dure battaglie con il Sindaco Zanonato che lo istituì solo nel 1999, facendo presiedere dall'allora Assessore alla Mobilità Gennaro. Lo ricordiamo anche anche ai Sindacati e a quelle categorie economiche che ne fecero parte grazie a noi, e che oggi sono invitati a partecipare alla Consulta di Menorello. Li invitiamo, per coerenza, a non aderire se non viene coinvolta anche Legambiente.

Constatiamo ancora una volta che sedi di discussione politica con Legambiente, la più diffusa associazione ambientalista italiana (e padovana) questa Giunta non ne vuole e che anzi il Sindaco ancora una volta ci ha presi in giro.

E' evidente dunque che quest'amministrazione intende "governare" la mobilità a Padova contro l'ambiente. Ne prendiamo ulteriormente atto, e continueremo la nostra azione per la difesa della salute e dell'ambiente con tutti i mezzi (legali e non violenti) necessari.

Lucio Passi
Coordinatore di Legambiente Padova

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