SCHEDA
VERDE: VOTA SI AL TRAM
SERVE IL TRAM PER EVITARE IL COLLASSO DI TRAFFICO E INQUINAMENTO
· A Padova in un giorno medio all’interno dei confini del solo Comune
si registrano 800.000 spostamenti, di cui 500.000 automobile. · Solo
100.000 di questi spostamenti si svolgono sui bus ACAP
· E’ il traffico la fonte primaria dell’inquinamento atmosferico della
nostra città, che è particolarmente grave per quanto riguarda Benzene
e Benzo (a) Pirene (oltre i limiti di legge).
· Inoltre in 150 strade della città il rumore causato dal traffico è
superiore alla soglia di legge di 65 db. Addirittura in 100 casi le
misurazioni sono sopra i 70 decibel, in 50 sopra i 75.
· Per iniziare almeno a combattere l’inquinamento a Padova bisognerebbe
subito raddoppiare l’offerta del trasporto pubblico (da 100.000 a 200.000
passeggeri trasportati), diminuendo, nel contempo di almeno il 30% gli
spostamenti in automobile.
PERCIO' DICIAMO NO A QUESTO PUM, CHE NON CAMBIA PRATICAMENTE NULLA
Il PUM, Piano Urbano della Mobilità approvato dal Comune il 25/7/2000
non ha alcuna intenzione di ridurre il traffico veicolare privato, il
che coincide con la modestia degli obiettivi proposti per il trasporto
pubblico: un incremento di soli 20.000 passeggeri sull’intero sistema
urbano che si traduce in un modesto + 2 % se rapportato agli 800.000
spostamenti complessivi che caratterizzano la città di Padova. Ma non
basta! La prevista cementificazione di nuove estese aree urbane soprattutto
nel quadrante nord-est della città (Ikea) genererà oltre 200.000 nuovi
spostamenti giornalieri (più 25 % del traffico attuale), dei quali circa
150.000 già entro l’anno 2003. · Insomma, a fronte di un milione di
spostamenti previsti tra qualche hanno, il PUM si propone di aumentare
quelli su mezzo pubblico (e non si sa in quanti anni) da 100.000 a 120.000:
una vera ridicolaggine. · Inoltre i mezzi innovativi del cosiddetto
metrobus su gomma previsti dal Comune paradossalmente avrebbero un ingombro
maggiore della Tramvia su binari. Occuperebbero cioè più carreggiata
(e sarebbero più pericolosi per i pedoni e gli altri veicoli soprattutto
in curva) trasportando molto meno passeggeri.
E DICIAMO SI ALLA TRAMVIA SU BINARI, CHE E’ IL SOLO MODO DI RADDOPPIARE
SUBITO L'OFFERTA DI TRASPORTO PUBBLICO ·
Perché, come già detto a Padova siamo soffocati dall'inquinamento e
per farvi fronte in maniera seria bisognerebbe immediatamente almeno
raddoppiare l'offerta del trasporto pubblico. · Questo è realizzabile
solo con il Tram, perchè è già finanziato e il progetto è definitivo,
e quindi potrebbe essere ultimato nei prossimi due o tre anni offrendo
alla città 120.000 nuovi spostamenti su un mezzo non inquinante che
si andrebbero ad assommare agli 100.000 attuali degli autobus. · Ma
dovrebbe essere solo l’inizio di un rilancio globale del trasporto collettivo
che comprenda anche i comuni contermini.
INFINE. REFERENDUM DEL12 NOVEMBRE: ANDIAMO A VOTARE, MA TENIAMO A MENTE
DI CHI SONO LE RESPONSABILITÀ
La grave empasse che la città sta vivendo, il fatto che in un decennio
non sia ancora stato realizzato un concreto salto di qualità nei confronti
del trasporto pubblico è complessivamente attribuibile a tutto il ceto
politico padovano. Lo dimostra anche l’annosa vicenda dei referendum.
Di norma Legambiente plaude quando si da la parola ai cittadini sui
problemi del traffico. Ma di fronte ai due referendum che andremo a
votare il 12 novembre c’è poco da applaudire, visto che i problemi avrebbero
dovuto essere già in via di risoluzione. La verità è che in questa città,
in questi anni, i referendum proposti contro o pro il Tram non hanno
mai avuto quest’ultimo come vero oggetto del contendere, bensì il Sindaco
in carica. L’ha fatto centrodestra contro Zanonato e ora il Centrosinstra
contro la Destro. L'unica possibilità per rendere efficace il PUM proposto
dal Comune era quello di integrare il Tram su binari all’interno delle
tre linee proposte: per altro, guardacaso, la linea 1 proposta dal PUM
è proprio quella del Tram. Ma la sturmentalità e la miopia dei nostri
politici non consente nessuna integrazione: il quesito sul PUM parla
categoricamente di trasporto su gomma, escludendo così qualsiasi integrazione
con la Tramvia. Tant'è, andiamo a votare dunque, SI al Tram e NO al
PUM, per i motivi ampiamente esposti: non senza rilevare un ultimo paradosso.
Contrapposti tra loro ai referendum non ci sono due "oggetti" simili.
La Tramvia su binari è infatti un progetto definitivo ed esecutivo già
finanziato pronto a partire, il PUM (che ricordiamo, propone obiettivi
di rilancio del trasporto pubblico risibili) è un documento di 70 cartelle
contenente solo idee di massima, lungi dal diventare un progetto definitivo
e finanziato… attuabile chissà quando.
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