LEGAMBIENTE
NE AVEVA COMBATTUTTO LA REALIZZAZIONE FIN DALL'INIZIO
Una falda trovata improvvisamente, come quella prosciugata negli scavi
per la lottizzazione nel ex complesso Anselmi davanti all'Orto Botanico,
che ha messo in crisi il “giardino dei semplici”.
Sembra questa la causa del parziale sprofondamento del palazzo al civico
9 di via IV Novembre. Pare che in questa città le opere più inutili
e dannose si imbattano spesso in problemi “freatici”.
Una falda prosciugata nell'opera di costruzione di un autosilo sotterraneo
proprio in via Quattro Novembre, regalo avvelenato di una contestatissima
delibera della Giunta Zanonato che surrettiziamente reintroduceva gli
autosilos in centro, mascherandoli per opere ad esclusivo uso dei residenti
(come se il residente poi non potesse cedere il box ad altri).
Innanzi tutto Legambiente esprime solidarietà a tutte le persone sgomberate
forzosamente martedì notte, e non è una presa di posizione rituale,
visto che Legambiente e residenti della via si erano a suo tempo opposti
alla realizzazione dell'autosilos, dando vita ad alcuni sit-in in occasione
dell'inizio dei lavori, per quei motivi precauzionali oggi così evidenti.
Richiesta di non realizzare quell'autosilos che naturalmente ora è ancora
più forte.
Ma ci mobilitammo anche perché siamo contro agli autosilos in centro.
Questi non fanno bene alla città: attirano il traffico fino in centro,
moltiplicano la circolazione di auto, in aree magari fin'ora tranquille,
alla ricerca del parcheggio.
Un autosilos attira molte più macchine di quelle che effettivamente
trovano parcheggio: 3-5, in certi casi anche 7 auto per ogni posto-
parcheggio.
Adesso Morini e Riccoboni con il loro nuovo piano della mobilità prevedono
una valanga di nuovi parcheggi in tutto il centro città. Da Piazza Insurrezione,
rispolverando il progetto delle ultime giunte DC-PSI madate a casa da
tangentopoli, a Pontecorvo, quando a poche centinaia di metri, in via
Gattamelata c'è già un grande autosilos sempre mezzo vuoto, all'ex Foro
Boario, dietro il tribunale, all'ex cledca.
Un'ossessione per i parcheggi, questa, che ha sempre unito destra e
sinistra: ma così non si fa altro che riportare il traffico in città,
quando andrebbe tenuto fuori con i parcheggi scambiatori ed impedendo
quello d'attraversamento (125.000 auto che ogni giorno attraversano
Padova da parte a parte.) Speriamo almeno che quanto avvenuto in via
IV Novembre serva a far ritirare questo inutile e dannoso piano di nuovi
autosilos.
Il Coordinatore di Legambiente di Padova Lucio Passi
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