MENTRE
LAMMINISTRAZIONE COMUNALE TACE LEGAMBIENTE HA INFORMATO OGGI LA
CITTADINANZA, ATTRAVERSO UNA CONFERENZA STAMPA SVOLTASI ALLE 11.30,
DEL GRAVE INQUINAMENTO DA BENZO (A) PIRENE A PADOVA
IL BENZO (A) PIRENE SUPERA I LIMITI DI LEGGE IN TUTTA LA CITTA
I DATI SONO UFFICIALI E CERTI: NELLA CITTA DI PADOVA NEL 2000
E STATO SUPERATO IL VALORE-OBIETTIVO DEL BENZO (a) PIRENE
A QUESTO PUNTO IL DECRETO DEL MINISTRO DELLAMBIENTE 21 APRILE
1999 N. 163 IMPONE AL SINDACO LADOZIONE DI MISURE DI LIMITAZIONE
DELLA CIRCOLAZIONE IN TUTTA LA CITTA!
Come si evince dalle tabelle allegate, nel 2000 il valore-obiettivo
(media annua) del benzo (a) pirene è stato ampiamente superato.
Il Decreto del Ministro dellAmbiente 21 aprile 1999 n. 163, recita
testualmente quando il valore medio annuo di concentrazione degli
idrocarburi policiclici aromatici, con riferimento al benzo (a) pirene,
in atmosfera (
) supera il valore obiettivo di cui al Decreto del
M.P.A. del 25 novembre 1994, il Sindaco dispone la limitazione della
circolazione dei veicoli a motore nelle zone dove le sorgenti mobili
di emissione contribuiscono a livelli di inquinamento rilevati nellarea
di superamento (art. 4, comma 1).
E questo valore obiettivo di 1 nanogrammo per metrocubo daria
è stato superato nellanno 2000, raggiungendo 1.7 nanogrammi.
Ciò è certificato dai rilevamenti compiuti durante lanno
dalle centraline APRAV, i cui risultati, trasmessi agli uffici comunali
preposti, sono in possesso dellAmministrazione Comunale di Padova.
Va sottolineato che, avendo lARPAV effettuato le misurazioni in
tutte le tipologie di centraline (A;B;C;) prescritte dal Decreto del
M.P.A. del 25 novembre 1994, lintera città va considerata
interessata dal superamento del valore obiettivo di benzo (a) pirene.
Se si confrontano i dati del 2000 con quelli del 1999 si nota che il
manifestarsi del benzo (a) pirene è stato sostanzialmente identico
nei due anni. Il che è spia della mancanza della messa in atto
di politiche da parte dellAmministrazione Comunale per combattere
linquinamento e la sua causa principale: il traffico.
Questimmobilismo ha ottenuto che Padova sia inquinata da benzo
(a) pirene ormai da ben 2 anni consecutivi.
E evidente che laver rimandato la realizzazione della Tramvia,
i cui lavori avrebbero potuto iniziare nel giugno del 1999, e che una
volta pronta avrebbe prodotto una reale diminuzione delle automobili
in circolazione, condannerà la città a subire questa situazione
per chissà quanti anni ancora. Infatti il triplice progetto di
metrobus dellAmministrazione (che chissà se e quando sarà
pronto) punta ad un aumento di passeggeri trasportati di soli 20.000
sullintero sistema urbano che si traduce in un modesto + 2 % se
rapportato agli 800.000 spostamenti complessivi che caratterizzano la
città di Padova. E evidente che questo non basta è
che lobiettivo di minima dovrebbe essere quello del raddoppio
degli attuali 100.000 passeggeri trasportati dallAcap a 200.000.
Legambiente mise in guardia questa amministrazione dal pericolo benzo
(a) pirene già il 18 dicembre 2000 con una comunicazione rivolta
al Sindaco, attraverso il protocollo generale del Comune di Padova.
Come al solito non cè stata nessuna risposta.
Oggi, quindi Legambiente ha diffidato il Sindaco allottemperanza
tutti gli obblighi previsti dal Decreto del Ministro dellAmbiente
21 aprile 1999 n. 163, ed in particolare a dar corso alle misure di
limitazione o divieto della circolazione ai fini della prevenzione dellinquinamento
atmosferico previste dal decreto stesso. In caso contrario, decorso
il termine previsto dallarticolo 328 c.p., ed in difetto di risposta,
si rivolgerà allautorità giudiziaria, onde accertare
eventuali responsabilità penali (cioè lomissione
dellottemperanza del decreto 163.)
Se Giustina Destro vorrà rispettare la legge (e la salute dei
cittadini) dovrà ricorrere al blocco della circolazione a fasce
orarie o alle targhe alterne in tutta la città. La responsabilità
sarà soltanto sua e della sua Giunta, che ha perso un anno a
fare promesse e a non far nulla di concreto.
Per non penalizzare indiscriminatamente tutti i cittadini per Legambiente
è arrivato il momento di mettere in atto provvedimenti di eliminazione
del traffico di attraversamento della città (125.000 spostamenti
su automobile) che oggi rappresenta un obiettivo non solo attuabile
ma non più procrastinabile.
In pratica si tratta di gerarchizzare luso delle strade:
· Utilizzare lanello tangenziale per convogliare tutti
gli attraversamenti.
· Destinare lanello delle circonvallazioni interne (mura
cinquecentesche), raggiungibile con direttrici radiali, solo a coloro
che devono raggiungere delle mete interne alla città.
· Non consentire lattraversamento del centro prevedendo
percorsi a «U», che consentono di raggiungere per scopi
operativi il centro, ma senza poterlo attraversare. E necessario
quindi chiudere il varchi che permettono ancora gli attraversamenti:
(e sono proprio queste le strade dello smog).
· Nei quartieri distinguere tra strade di collegamento e strade
ad uso residenziale.
· Infine è necessario ampliare le aree pedonali, non limitandosi
al centro storico, dove comunque ci sono aree di pregio da salvaguardare,
ma individuandole anche nei quartieri come elementi di riqualificazione.
· Va invece fermamente contrastato il rilancio dellidea,
tanto in voga poco prima di tangentopoli, di realizzare nel centro di
Padova vari autosilos. Idea che va nella direzione opposta: non allontana
le auto dal centro, ma anzi le richiama (ogni posti silos centrale arriva
a richiamare da tre a cinque auto)
Occorre invece che il PUM abbia alla base un obiettivo di fondo: togliere
traffico dalla città. Chiediamo allAmministrazione che
il secondo stralcio del PUM stabilisca che larea centrale della
città non sia più utilizzata dal traffico di attraversamento.
Il Coordinatore di Legambiente Padova (Dr. Lucio Passi)
SEGUONO TABELLE BOX SU CAUESE ED EFFETTI BENZO (a) PIRENE
Tabella. Benzo(a) pirene - misure presso i 3 siti fissi - Anno 2000
- Fonte ARPAV
|
Arcella (T.
Aspetti)
|
Ospedale civile
|
Via Ospedale
Parco Treves
|
unità
di misura
|
ng/m3
|
Tipologia
centralina: ex DM 20/5/91
|
C
|
B/C
|
A
|
Gen. - 2000
|
6.1
|
7.5
|
5.9
|
Feb. - 00
|
2.8
|
3.6
|
2.9
|
Mar. - 00
|
1.4
|
1.1
|
1.2
|
Apr - 00
|
0.2
|
0.1
|
0.4
|
Mag. - 00
|
0.2
|
0.2
|
0.1
|
Giu. - 00
|
0.1
|
0.1
|
0.1
|
Lug. - 00
|
0.1
|
0.2
|
0.1
|
Ago. - 00
|
0.2
|
0.2
|
0.3
|
Set. - 00
|
0.3
|
0.3
|
0.4
|
Ott. - 00
|
1.5
|
1.3
|
0.7
|
Nov. - 00
|
0.9
|
1.1
|
1.5
|
Dic. - 00
|
6.9
|
5.9
|
5.6
|
Media
|
1.7
|
1.8
|
1.6
|
|
media annua
cittadina
|
|
1.7
|
Limite di riferimento (D.M.A. 25/11/94) 1 ng/m3 (nanogrammo
per metro cubo daria)
Tabella. Benzo(a) pirene - misure presso i 3 siti fissi - Anno 1999
- Fonte ARPAV
|
Arcella (T.
Aspetti)
|
Ospedale civile
|
Via Ospedale
Parco Treves
|
Unità
di misura
|
ng/m3
|
Tipologia
centralina: ex DM 20/5/91
|
C
|
B/C
|
A
|
Gen-99
|
6.9
|
5.1
|
5.1
|
Feb-99
|
2.8
|
1.7
|
3.8
|
Mar-99
|
1.3
|
/
|
1.6
|
Apr-99
|
0.1
|
/
|
0.2
|
Mag-99
|
0.1
|
/
|
0.1
|
Giu-99
|
0.1
|
0.1
|
0.1
|
Lug-99
|
0.1
|
0.1
|
0.1
|
Ago-99
|
0.1
|
0.1
|
0.1
|
Set-99
|
0.4
|
0.4
|
0.2
|
Ott-99
|
1.0
|
1.5
|
1.1
|
Nov-99
|
2.7
|
2.4
|
2.2
|
Dic-99
|
6.2
|
5.7
|
5.8
|
Media
|
1.8
|
1.9
|
1.7
|
|
media annua
cittadina
|
|
1.8
|
Limite di riferimento (D.M.A. 25/11/94) 1 ng/m3 (nanogrammo
per metro cubo daria)
BENZO (A) PIRENE DA DOVE VIENE, COME SI COMPORTA, QUALI SONO GLI EFFETTI
SULLA SALUTE COME ARRIVA IN ATMOSFERA
Principalmente viene emesso in atmosfera dagli autoveicoli in due modi:
1. Come residuo della combustione: a causa della non perfetta combustione
del combustibile, il BP viene emesso nei fumi di scarico.
2. Unaltra via di emissione del BP è, come per ogni altro
Idrocarburo Policiclico Aromatico è quella delle perdite per
evaporazione.
COMPORTAMENTI DEL BENZO (A) PIRENE
Da notare, lo si osserva anche nelle tabelle, come le concentrazioni
nei mesi freddi siano drasticamente più elevate rispetto a quelle
del semestre caldo. Questa variabilità stagionale dipende dalla
sua natura foto e termo sensibile. E evidente quindi che vanno
presi e mantenuti provvedimenti di limitazione del traffico da ottobre-novembre
a febbraio marzo. A Padova nel 99 e nel 2000 dicembre e gennaio
si sono rivelati i mesi peggiori.
DANNI ALLA SALUTE
Il benzopirene è agente cancerogeno, mutageno e teratogeno.
La pericolosità è maggiore di quello che si potrebbe pensare.
Infatti il benzopirene, come gli altri idrocarburi, viene adsorbito
molto facilmente dalle polveri fini (pm10) che si formano in fase di
combustione.
Esse, date le ridotte dimensioni, non vengono fermate dai filtri presenti
nel corpo umano, e arrivano direttamente nelle basse vie respiratorie
dove, oltre a "intasarle" liberano le sostanze tossiche adsorbite.
Da qui vengono trasferiti, tramite la circolazione del sangue negli
organi vitali, fegato in particolare.
Esistono inoltre numerosi dati sperimentali che attestano che tra i
vari inquinanti si sviluppano pericolose e in gran parte sconosciute
sinergie: sia l'anidride solforosa che il biossido di azoto, per esempio,
agiscono con il benzopirene, aumentando il potere mutageno di questo
pericoloso idrocarburo.
PROPOSTE DI SOLUZIONE
Oltre a quelle immediate e più efficaci di limitazione del traffico,
a livello europeo si stanno studiando standard di qualità più
elevati per i carburanti.
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