IL PARCO RURALE
DEL BASSO ISONZO VIENE CANCELLATO PER SEMPRE!!!
Ovvero: come
cementificare una dei polmoni verdi della città e fare un favore
a qualcuno in un colpo solo...il caso del parcheggio del cover tennis.
Tra i casi più
emblematici di un disastro ambientale annunciato vi è quello
riguardante la vasta area del Basso Isonzo, che secondo il Piano Territoriale
Provinciale dovrebbe divenire parte integrante del futuro Parco del
Bacchiglione e che a tal fine era stata appositamente perimetrata dalla
Variante al PRG del 1988 e sottoposta a particolare normativa di tutela.
La presente Variante cancella completamente tale destinazione e tale
normativa speciale e inserisce parte dell'area (da sempre soggetta a
vincolo d'inedificabilità) alle norme della perequazione, sia
pure con indice 0,15 mc/mq, e parte a verde attrezzato per impianti
sportivi.
Nel disegno di piano si coglie peraltro un particolare francamente scandaloso.
A fianco degli insediamenti sportivi di una società privata (le
cui attività più redditizie stanno però divenendo
quelle connesse alla discoteca, che opera in orario notturno sino alle
3 - 4 del mattino) è stato infatti previsto (con grafia che
lascia intendere una giustapposizione dell'ultimo momento) un enorme
parcheggio. Ora va ricordato che detto parcheggio è stato
di fatto già costruito un anno fa in contrasto con le attuali
normative e che per questa ragione l'area è stata sequestrata
dal giudice, che ha istruito un processo per abuso edilizio contro la
società. L'inserimento dell'ultimo momento tende dunque
a sottrarre i privati al giudizio del giudice. Non solo.
Togliendo la destinazione a parco per tutta l'area sarà anche
possibile - nelle aree ora semplicemente destinate a "verde pubblico
attrezzato" - la costruzione di nuove obbrobriose costruzioni camuffate
da impianti sportivi, al di fuori di qualsiasi progetto unitario di
riqualificazione dell'area (imposto dalla precedente normativa) e verranno
anche a decadere i vincoli ad esempio esistenti per il rumore (particolarmente
severi per le aree destinate a parco) fornendo alla società pretesti
ulteriori per continuare a svolgere attività di spettacolo e
musica amplificata all'aperto per tutta la stagione estiva.
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