PARADOSSI MUSICALI 
Avete presente il disegno "Salita e discesa" di Maurits C. Escher in cui si vede una scala senza fine, classico esempio di paradosso visivo?
Questo paradosso ha una ricca schiera di controparti nel campo della percezione acustica.
All'inizio degli anni sessanta Roger N. Shepard, dei Bell Telephone Laboratories, ne produsse un esempio alquanto notevole. Egli generava ripetutamente con un calcolatore una stessa sequenza di suoni che salivano nell'ambito di un'ottava.
Invece di sentire la sequenza fermarsi e ripartire daccapo, gli ascoltatori la percepivano come se essa continuasse senza fine ad ascendere.
Quando Shepard invertiva la sequenza, gli stessi soggetti la sentivano discendere indefinitamente.

Io ho creato due file MIDI (up.mid e down.mid) che cercano di riprodurre il paradosso di Shepard.

Consiglio di utilizzare il Media Player di Windows per impostare l'opzione Auto Repeat (nel Media Player di Windows NT 4.0 si trova in Edit, Options, Auto Repeat). E' necessario imposare la ripetizione automatica del file midi perche' il file contiene solo 12 "note" che per produrre l'effetto devono essere riprodotte all'infinito.

L'effetto ottenuto è abbastanza buono: il giudizio comunque è molto soggettivo perchè dipende dall'orientazione del cerchio delle classi tonali nel cervello di ogni persona.

Non sono assolutamente un esperto di musica e accetterei molto volentieri consigli o suggerimenti per rendere l'effetto migliore.

Per chiunque voglia approfondire l'argomento consiglio di leggere l'articolo di Diana Deutch (vedi bibiografia).

 
 
BIBLIOGRAFIA
 
Deutch, Diana, "Paradossi della percezione degli intervalli musicali", LE SCIENZE edizione italiana di SCIENTIFIC AMERICAN, n. 290, ottobre 1992.
 
 
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Creato da Michele Bertelli 
Ultima modifica: 1 gennaio 1998
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