Non
riconosciuta la redditività dell’anno 1999
Nell’ultima riunione della
delegazione alla trattativa per la piattaforma integrativa svoltasi il 6 luglio
u.s., la Fincantieri ha annunciato che il premio di redditività relativo l’anno
1999 non è stato raggiunto. Questo premio, che assieme a quello di produttività
e di programma, forma il pacchetto chiamato premio di risultato, rappresenta il
principale elemento legato al salario all’interno della piattaforma
integrativa.
L’importo che è di £ 800.000 ed
è monetizzato con la busta paga di luglio, è costituito per un 20% (160.000)
dal saldo dell’anno precedente mentre la quota restante (640.000) rappresenta
l’anno in corso; è calcolato in base ad uno strano rapporto tra le tonnellate
di stazza lorda e la forza media retribuita (a livello di tutti gli
stabilimenti). Questo quindi comporta la perdita delle 160.000 lire che però
non sarà subito riscontrabile;
Di fronte alle rimostranze di molti delegati che
criticavano la posizione dell’azienda e che mostravano difficoltà nel dover
comunicare in fabbrica il dato negativo contemporaneamente al proseguo delle
trattative, i responsabili nazionali di Fim-Fiom-Uilm hanno raggiunto un
verbale d’accordo con Fincantieri in
cui si afferma che nella busta paga di questo mese troveremo ugualmente le
800.000 lire ma le 160.000 lire le dovremmo restituire al momento della firma
del contratto integrativo (o di secondo livello) quando sarà calcolato un
importo (una tantum) che andrà a coprire a livello retributivo il periodo di
vacanza contrattuale. Premesso che in base all’accordo del 1996 i dati
dell’anno trascorso devono essere verificati tra le parti entro il primo
trimestre dell’anno in corso, quest’elemento rappresenta per il SALFA un’ulteriore
conferma di quelle che erano le nostre critiche al vecchio contratto
integrativo e di conseguenza la necessità di cambiare rotta. Sappiamo bene, ed
è stato confermato in sede di riunione, che i parametri di redditività e di
produttività sono sempre stati gestiti a livello politico ma non si può
accettare che oltre a non aver rispettato gli strumenti che li gestivano perché
non applicabili o difficilmente verificabili, si cerchi adesso in fase di
trattativa di crearne altri che sicuramente andranno ancora di più a complicare
le cose. Sarà certo un compito complesso quello della commissione che si andrà
a riunire mercoledi e giovedi prossimi per dare la possibilità al sindacato e
quindi ai lavoratori di concorrere a determinare gli elementi base per
individuare i recuperi produttivi.