La cerimonia d'apertura

 

Dopo tanta attesa finalmente i giochi olimpici si sono ufficialmente aperti.G'day. Il saluto australiano. Ci siamo. L'Australia ci fa entrare ufficialmente nel suo mondo.

Ed e' proprio il mondo e la storia australiana il tema della cerimonia d'apertura.

Tutto nasce con un sogno. Una bambina. Un volo nell'aria. Tutto quello che segue è una storia. Ma non una storia qualsiasi. La storia dell'Australia.

Gli organizzatori hanno voluto farci entrare nel loro mondo. E gli spettatori, noi, l'abbiamo fatto.

E abbiamo capito.

Poi sono entrati. Finalmente. Gli atleti che renderanno questa olimpiade speciale, che lotteranno, sogneranno ed in tanti riusciranno a vincere.

E gli italiani. C'erano, eccome: i più colorati, i più rumorosi e forse, i più simpatici.

Di tutto quello che è seguito le fasi sicuramente più emozionanti sono stati 2: la canzone cantata da Olivia Newton John (Sandy in Grease): Dare to dream: Osa sognare(davvero da brivido) e l'accensione della fiaccola.

Una delle scene più suggestive di tutte le olimpiadi: Cathy Freeman, atleta australiana,ma sopratutto:aborigena,tra l'acqua ha acceso le fiamma olimpica.

Acqua, fuoco. Questi due elementi possono quasi essere un simbolo, l'immagine dell'Australia.

Una cosa rimmarrà sicuramente: quella sensazione strana, quei brividi lungo la schiena che ci prendono sempre alla sprovvista e ci fanno ricordare che, anche noi, un tempo, magari per pochi istanti, abbiamo sognato di essere lì e questo ci rende più innocenti, più bambini perchè ci ridà la voglia di sognare che la vita di tutti i giorni, inevitabilmente,ci toglie.

G'day Australia.

 

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