Capitolo 1: L'attesa
L'attesa è forse la parte più emozionante, quella in cui si è pieni di speranze e leprospettive future sono sempre positive. La mia attesa incomincia la notte in cui la nazionale di pallavolo perse l'oro per un soffio. Atlanta. 1996.
In quel periodo incomincia un periodo nuovo della mia vita ed era tutto in confusione. Era tutto indefinito, incerto. Quella notte mi feci una promessa, mi dissi "Tu ci sarai. A Sydney. Tra 4 anni. Sarai lì a vedere la finale.".
Da quel momento avevo una certezza, un obiettivo. Non importa se alla fine non ci sono riuscita. Ho tentato e sperato con tutte le mie forze. Era un sogno. Non tutti i sogni si realizzano.
Il giorno del mio compleanno inviai tutti i moduli per diventare volontaria. Non ho mai ricevuto risposta.
4 anni di attesa.
Ora sono qui, ad aspettare. Ad aspettare ancora quelle emozioni che verranno, ne sono sicura. E' questa la magia delle Olimpiadi. Le emozioni. Le lacrime. I sogni di bambini che si realizzano. Una medaglia al collo. Esserci stati. Aver toccato un pezzo di sogno, ed esserselo portato via. Per tenerlo con sè tutta la vita.
Piangere, emozionarsi, ridere, gioire, commuoversi, credere che per 15 giorni i sogni si possano realizzare, anche attraverso gli altri, indirettamente.
Allora aspetto e tra 4 anni c'è Atene.
Chissà se sarò a vedere una finale.
Dal vivo questa volta...