Purtroppo, per la prima volta, dobbiamo raccontare dell'involuzione di un per- sonaggio una volta a noi caro. Sì perchè il Cip di oggi non è neanche lontano parente del Cip di un paio d'anni fa. Del Cip che scerzava sempre (tanto che si diceva che Ciop era più "musone"!!), che faceva le tre a giocare a conchino dopo l'allenamento (ora non viene più neppure a mangiare e se viene si guarda bene dal bere vino!!), che era talmente di compagnia che il Conte una volta arrivò a dire: "non è che mi sta sul culo, ma nella mia squadra quello lì non ce lo voglio".
Certo le qualità morali non si discutono, la dedizione alla causa del GBAuto neppure, tuttavia percepiamo che la forza lo sta abbandonando (che stia passando al lato oscuro?).
In campo ricopre il ruolo di seconda punta, dopo che lo scorso anno ha segnato a raffica. Pecca appena appena di egoismo (non si ricorda il suo ultimo passaggio tentato). E' comunque pezzo insostituibile, arcigno nella difesa della palla e dotato di una castagna al fulmicotone.
Palla al piede, insomma è sempre un campione.
Lo attendiamo campione anche fuori dal rettangolo di gioco, sicuri che riuscirà anche lì ad essere pezzo insostituibile come lo era fino a poco tempo fa!
Ha Ha Ha...