IL CALCETTO (O CALCIO A CINQUE) IN ITALIA

Si ritiene che in Italia sia lo sport più praticato a livello popolare ed amatoriale.

Tre sono i principali motivi di questa diffusione :

il calcetto deriva direttamente dal calcio ad undici, sport nazionale italiano;

il calcetto viene giuocato da due squadre di cinque persone, facilmente disponibili in un gruppo di amici;

il campo di calcetto misura 40 metri di lunghezza e 20 metri di larghezza, con le porte alte 2 metri e larghe 3, con il fondo in erba sintetica, facilmente installabile presso i Centri ed i Circoli sportivi, praticabili da giocatori di tutte le età e con qualsiasi condizione climatica.

Il calcetto è indicato da tutti i tecnici come propedeutico per i giovani praticanti il calcio, in quanto più idoneo allo sviluppo psicofisico delle giovani età per gli spazi ridotti ed i movimenti più adeguati.

Per quanto riguarda le gare ufficiali di Coppa Italia e di Campionato, la rosa degli atleti che scendono in campo si compone di dodici giocatori più allenatore, medico, massaggiatore, e dirigente accompagnatore.

Cinque dei giocatori a disposizione giocano la gara, mentre possono essere effettuate illimitate sostituzioni, non interrompendo il giuoco e rendendo così dinamico e spettacolare lo svolgimento della partita.

I tempi di giuoco sono due, della durata di 20 minuti effettivi ciascuno.

Lo scontro ed il contatto fisico non vengono permessi, esaltando le sole doti tecniche e sportive degli atleti, nonché la diposizione tattica della squadra nel campo di giuoco.

 

L’ORGANIZZAZIONE NAZIONALE ED INTERNAZIONALE

 

L’attività agonistica è svolta sin dal 1983 dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio, unico organo nazionale responsabile a gestire tutto lo sport del calcio in Italia, membro del Comitato Olimpico, contando nel territorio nazionale circa 1000 squadre, per un totale di 17.000 iscritti.

L’attività internazionale prevede la Coppa dei Campioni d’Europa, che si svolge ogni anno, i Giuochi Universitari ed i Campionati del Mondo.

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