La storia di Viking Kronos ha sicuramente qualcosa di speciale.

Infatti non tutti sanno che il "fenomeno" e' nato in America, cresciuto in Italia e allenato in Svezia, per poi, nuovamente correre in Italia. Ma mettiamo le cose un po' in ordine.

L'allevatore:
La famiglia Carraretto fa parte di quel gruppo di persone che in Italia ha deciso di dedicarsi anima e corpo a una attivita' difficile ma ricca di soddisfazioni come quella di allevare cavalli da corsa
Tra le numerose fattrici presente nel quartier generale, la Villa Garzoni a Pontecasale, in Veneto,ce n' era una Conch, vincitrice dell' Hambletonian Oaks, per la quale i Carraretto avevano pensato ad una monta di prestigio.
Cosi si decise di mandare Conch in Pennsylvania dove ad aspettarla c'era una monta dello stallone American Winner.
Tutto ando' come previsto e cosi' nacque Viking Kronos.
Il puledrino fu portato in Italia, nei prati, appunto, dell' allevamento dei Carraretto e qui comincio' a muovere i primi passi;
a dir il vero, pur essendo il prodotto di due crack, Viking aveva da piccolo qualche problemino: era grande con due ginocchia non proprio proporzionate ed aveva anche dei "chip" ai garretti che il dottor Zara, veterinario dei Carraretto, si curo' di rimuovere.
La vendita:
Viking e' stato sempre in vendita ma l' unico che si interesso' al suo acquisto seriamente fu Hakan Wallner, memore probabilmente delle imprese di sua madre Conch, che lui ebbe in training.
Cosi' Hakan, alla vigilia delle aste di Settimo Milanese, contatto'  in Svezia Lufti Kolgjini che diede via libera all' acquisto per una cifra massima di 90 milioni di lire.
L' acquisto ando' in porto e Kolgjini si espose persino con le banche tanto era la fiducia che ripose nel puledro.

Il training:
Viking fu portato in Svezia e, nelle mani del trainer oriundo albanese, comincio' a far vedere di che pasta era fatto.
Si narra che un giorno di Maggio, a Malmoe, alla presenza di molti giornalisti, lavoro' in 2.03 con partenza da fermo e mentre tutti restarono con gli occhi spalancati, Lufti disse che il cavallo era andato malissimo; da li' a qualche ora si scopri' che Viking aveva il catarro.

Il resto e' storia dei giorni nostri....o quasi!
 

Pagina redatta il 14/1/1998 da Francesco MiglianoInviami i tuoi commenti.

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