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30 giugno 2000
Un altro mattone nella costruzione della Roma della prossima stagione.
Another brick in the wall.
La Roma ha acquistato la comproprietà di Jonathan Zebina, promettente difensore francese, per 10 miliardi.
Si tratta di un validissimo giocatore per una panchina "lunga" e competitiva.
E' naturale che dopo aver acquistato Samuel, Emerson e Batistuta, ed aver trattato (...e non è ancora detta l'ultima parola...) Toldo e Cannavaro, l'acquisto di Zebina può sembrare insignificante.
Ma non è così.
Personalmente ritengo Zebina uno dei giovani difensori con più ampi margini di miglioramento attualmente in circolazione.
Inoltre è comunitario, e per giunta francese: non è poco, considerato che lui sarà disponibile quando Aldair, Zago e Samuel saranno convocati dalle loro rispettive nazionali per le qualificazioni mondiali.
E' molto forte di testa, e dotato di discreta tecnica (e, ripeto, molto migliorabile).
Il suo modello è sempre stato Aldair: ha dichiarato che è entusiasta di venire alla Roma (ci sarebbe venuto <<anche a nuoto>>), e che farà il possibile per imparare dai suoi nuovi compagni di reparto molto più esperti e blasonati di lui.
Dichiarazioni di circostanza, certo, ma credo che l'entusiasmo dimostrato da Zebina sia sincero: e per un giocatore che parte dalla panchina è fondamentale l'entusiasmo, l'umiltà, il mettersi a disposizione della Squadra.
E poi, giustamente, la Roma l'ha acquistato in comproprietà: se manterrà le promesse sarà riscattato, altrimenti tornerà al Cagliari e amici come prima.
Comunque l'arrivo di Zebina non influirà in alcun modo sulla trattativa-Cannavaro, che il Presidente Sensi sta ostinatamente portando avanti, e che, casomai, potrebbe comportare la cessione di Zago (il forte Antonio Carlos si ritroverebbe inevitabilmente come "quarto" difensore centrale, dopo Aldair, Samuel e per l'appunto Cannavaro).
Altre di mercato: per Balbo siamo vicinissimi alla definizione del contratto con la Fiorentina (già trovato da tempo l'accordo con il giocatore).
Guigou: anche per l'uruguaiano è praticamente concluso l'affare. Che, però, non è secondo me il massimo che si potesse trovare. E mi spiego. In primis Guigou è nazionale dell'Uruguay: quindi anche lui sarà chiamato in occasione degli incontri di qualificazione ai mondiali. E siccome nella Roma verrebbe a fare la prima alternativa a Candela e Cafu, ecco che, di fatto, potrebbe succedere che poi siano indisponibili, contemporaneamente, sia Cafu che Guigou: e allora si ripresenterebbe il problema del laterale destro di centrocampo (ruolo che nella scorsa stagione, in assenza di Cafu, è stato ricoperto da Rinaldi o da Tommasi, con impegno ineccepibile ma risultati non proprio esaltanti).
Inoltre Guigou, a quanto visto in Brasile-Uruguay dell'altro ieri, non mi sembra proprio un fenomeno: certo, una partita è insufficiente per farsi un'idea attendibile di un giocatore, ma speriamo che Capello non peschi un altro... Gurenko!
Per Emerson, malgrado le solite chiacchiere sui soliti giornali, proseguono a ritmo serrato le trattative tra Roma e Bayer per addivenire ad un accordo che sembra, invero, molto più vicino di quanto i dirigenti tedeschi (ed il solito ziofester Galliani...) vogliano far credere per alzare il prezzo dell'"indennizzo".
Ed in conclusione due parole su Totti e Delvecchio visti nell'Italia contro l'Olanda: semplicemente FANTASTICI. Se Zoff, a dispetto della sua natura filo-laziale e filo-juventina, si decidesse a schierarli insieme, dal primo minuto, nella finalissima contro la Francia (e magari insieme a Montella...), penso proprio che il titolo europeo non potrebbe sfuggire agli azzurri.