****** BATISTUTA GIALLOROSSO ****** BATISTUTA GIALLOROSSO ******

24 maggio 2000



LA CRONACA

 

Un'altra riunione tra Franco Sensi e Settimio Aloisio, oggi pomeriggio, dopo quella lunghissima di ieri.

Perfezionati praticamente tutti i dettagli del contratto di trasferimento di Gabriel Omar Batistuta alla Roma: stipendio (12 miliardi netti all'anno, per tre anni); benefit ed optional vari; pubblicità; vincoli borsistici (leggi Consob).

Il contratto con la Fiorentina (70 miliardi cash) era già stato chiuso mercoledì.

Al termine della riunione il procuratore del bomber di Avellaneda (e non Reconquista, come erroneamente riportato da alcuni almanacchi) ha dichiarato che:

<< ormai è tutto a posto al 100%, l'accordo è completo e dettagliato nei minimi particolari: Batistuta è della Roma. Già domani potremo avere anche la firma del giocatore sul suo contratto, se qualche emissario giallorosso, o addirittura il Presidente, vorrà venire con me in Argentina. L'Inter si era mossa per prima, nei nostri confronti, ma non sempre chi si muove per primo poi arriva primo... alle volte arriva secondo ! >>.

E quest'ultima affermazione del furbissimo Aloisio è ben nota a Sensi: altre volte era stato Sensi a muoversi per primo (Gamarra, Oliseh, Josè Mari), ma poi era stato superato. E comunque è bene precisare: è vero che Sensi si è mosso per secondo verso Batistuta, ma è pur vero che si è mosso per primo verso Cecchi Gori, peraltro in piena osservanza delle regole e della correttezza (Batistuta era sotto contratto con la società viola).

Gabriel Omar Batistuta, dall'Argentina, ha dichiarato che :

<< ancora non ho firmato nulla, è una trattativa delicata ed articolata, ma è tutto chiarito. Ho accettato con entusiasmo di venire alla Roma perchè mi è piaciuto molto il progetto che mi ha illustrato il Presidente Sensi. >>.

 

 

IL COMMENTO

 

Ritengo che l'acquisto di Batistuta sia impegnativo dal punto di vista economico.

Ritengo pure, però, che è molto meno "folle" spendere complessivamente 142 miliardi per un giocatore di 31 anni che indubbiamente è attualmente il MIGLIOR ATTACCANTE in circolazione, piuttosto che spendere 31 miliardi per Fabio Junior, oppure 18 miliardi per Tomic, o 6 miliardi per Cesar Gomez.

Per una Società quotata in Borsa, con grandi ritorni in fatto di "cassetta" (Stadio, pay-tv, pay-per-view, diritti radiotelevisivi, merchandasing, per non parlare delle azioni...) investire 142 miliardi può voler dire rientrarne il doppio, o il triplo, o ancor di più, se investiti bene.

E secondo me i soldi spesi per Batistuta sono spesi bene; e la parola "bene" va sostituita dal vocabolo "ottimamente" se poi all'acquisto di Batistuta fa seguito quello di un altro grande difensore, e quello di un altro grande centrocampista, e quello di un grande portiere, oltre a qualche altro elemento per completare la rosa.

L'acquisto di Batistuta è importante, importantissimo: è la prima volta che Sensi riesce a prendere il giocatore "top" del mercato, vincendo la concorrenza (nella fattispecie l'Inter, la Lazio - a proposito: visto quanto rosica Cragnotti ? -, il Manchester Utd.).

Prima d'ora Sensi aveva già messo a segno ottimi colpi (uno su tutti: Montella), ma erano state sempre trattative particolari: Montella grazie ad un accordo con Berti (il procuratore di Tomic...), Samuel grazie alla concessione fatta al Boca di lasciarlo per un anno in prestito gratuito in Argentina, Emerson grazie alla famosa e controversa clausola nel contratto con il Bayer.

Stavolta no, la Roma ha fatto tutto in maniera impeccabile: accordo con la Fiorentina, trattativa e rilanci decisivi con Aloisio, colloqui diretti e convincenti con Batistuta, gestione della vicenda con i mass-media.

Con la stessa coerenza con la quale, quando necessario, da queste pagine ho criticato Sensi, stavolta dico che invece, in questo caso, bisogna elogiarlo.

Ed al tempo stesso spronarlo a non fermarsi, a rinforzare ancora la Squadra, cercando di acquistare ancora almeno due grandi campioni (uno per la difesa ed uno per il centrocampo), e se poi arrivasse anche un grande portiere, beh, allora Sensi avrebbe fatto un autentico capolavoro.


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