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Progetto ''SICURI IN MONTAGNA''
''SICURI CON LA NEVE''
Giornata di sensibilizzazione sul problema valanghe.
Domenica 29 febbraio 2004 in Lombardia


Ancora valanghe, ancora vittime: ancora è necessario parlare di prevenzione.
Per tenere alta l'attenzione sul problema degli incidenti causati dalle valanghe, domenica 29 febbraio, in varie località della Lombardia, si terrà una giornata di prevenzione denominata ''SICURI CON LA NEVE''.


Questa iniziativa s'inquadra nel progetto ''SICURI IN MONTAGNA'', un'attività che da qualche anno il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del Club Alpino Italiano, ha messo in campo per diffondere il messaggio della prevenzione degli incidenti in montagna. Gli interventi realizzati negli anni passati hanno fatto registrare una preoccupante situazione che denuncia inequivocabilmente diffuse carenze a livello di preparazione individuale ed uso dell'attrezzatura d'auto soccorso.


Va detto con chiarezza che, in realtà, l'autosoccorso è l'unico metodo di soccorso possibile che può fornire la possibilità di sopravvivenza del travolto da valanga.
Purtroppo, ancora pochi sono coloro che posseggono un'adeguata capacità di valutazione del pericolo; la messa in atto di un intervento efficace d'auto soccorso, non è affatto una capacità diffusa e consolidata. Infatti, molti frequentatori della montagna innevata non utilizzano l'ARVA (indispensabile strumento per la localizzazione del travolto) e la stragrande maggioranza ignora l'importanza di pala e sonda; anche la preparazione della gita e l'ascolto attento del bollettino nivo-meteorologico spesso sono disattesi.


Meno allarmante la situazione che si registra a carico degli scialpinisti, appassionati che vantano una disciplina oramai consolidata negli anni; va comunque sottolineato che, di questi, oltre il 40 % non utilizza l'ARVA, oltre il 70 % non utilizza la pala e l'80 % circa non utilizza la sonda. Estremamente gravi risultano le carenze rilevate a carico di snowborders, discesisti fuori pista ed escursionisti con racchette (ciaspole); mediamente, di questi appassionati, ben l'85 % non utilizza l'ARVA mentre l'uso di pala e sonda è pressoché sconosciuto!.
Sottolineando ancora che è determinante il soccorso immediato da prestare al compagno travolto da valanga (dopo soli 15 minuti la possibilità di sopravvivenza diminuisce drasticamente), risulta estremamente preoccupante notare quanti non posseggano gli strumenti indispensabili per effettuare un idoneo autosoccorso.
I dati statistici raccolti negli anni passati, dimostrano che le carenze più marcate sono rilevabili a carico di quegli appassionati non "scolarizzati" dai corsi di preparazione del CAI o delle Guide Alpine.


Ai messaggi che pubblicizzano le escursioni in neve fresca e le discese fuori pista con spropositata leggerezza e faciloneria, va risposto con coraggiosa chiarezza che queste discipline possono essere affrontate solo da chi ha maturato un'adeguata formazione.
La prevenzione degli incidenti è un fatto di cultura e di costante preparazione individuale; la sicurezza va costruita partendo da questa consapevolezza.
Il gruppo di lavoro, patrocinato dal Soccorso Alpino e Speleologico Lombardo, vede la partecipazione di rappresentanti della Scuola Regionale di Scialpinismo, delle Commissioni Lombarde di Sci di Fondo Escursionismo, Scialpinismo, Escursionismo, Materiali e Tecniche del CAI; partecipano all'iniziativa autorevoli Guide Alpine, esperti dello SVI (Servizio Valanghe Italiano) e dell'AINEVA (Associazione Interregionale Neve e Valanghe).
Domenica 29 febbraio, nelle località sotto indicate, saranno allestiti dei "campi dimostrativi" dove sarà possibile effettuare simulazioni d'auto soccorso e ricevere utili consigli su materiali e tecniche.


Volontari e Tecnici del Soccorso Alpino, Istruttori ed Accompagnatori del CAI e Guide Alpine, coinvolgeranno i partecipanti con prove ARVA, tecniche di sondaggio, disseppellimento del travolto e quant'altro bisogna conoscere per frequentare la montagna innevata con consapevolezza.; ai partecipanti sarà distribuito materiale informativo sul problema della sicurezza e della prevenzione degli incidenti.
Le località:
· In Valtellina: LIVIGNO
· In Valsassina: PIANI DI BOBBIO
· In Val Canonica: MONTECAMPIONE
· In Val Brembana: FOPPOLO
· In Val Seriana: SPIAZZI DI GROMO
Informazioni più dettagliate presso le Sezioni del Club Alpino Italiano della Lombardia e sul sito www.cai-svi.it.

 

NOTE ORGANIZZATIVE
PREMESSA.


Prendendo spunto da quanto discusso e da suggerimenti di Renato Ronzoni, invio le seguenti note organizzative.
Da quanto emerso nella riunione tenutasi a Lecco lunedì 12 gennaio, quest'anno si è pensato di organizzare l'iniziativa di prevenzione "valanga" in Valtellina , Lecchese, Bergamasca e Bresciana realizzando cinque "campi dimostrativi" nei quali fornire nozioni di base, dimostrazioni, utili consigli e distribuire materiale informativo a quanti vorranno partecipare.
Va inteso che l'iniziativa è rivolta soprattutto al gran numero di escursionisti e praticanti della montagna invernale che spesso frequentano piste da sci, o comunque località ad esse vicine, con poca consapevolezza della possibilità di provocare eventi valanghivi o comunque di esserne coinvolti. In questo senso le località scelte mirano al più ampio coinvolgimento ed alla visibilità.
Con la consapevolezza che la prevenzione passa attraverso un lavoro globale di cui i "campi dimostrativi" del 29 febbraio costituiscono un solo singolo aspetto, si intende rafforzare il messaggio attraverso la massima diffusione del comunicato stampa e del materiale pubblicitario appositamente stampato. Sarà utile ed opportuno estendere l'invito di partecipazione al lavoro dimostrativo a giornalisti ed operatori della comunicazione che si renderanno disponibili.
Il materiale pubblicitario verrà distribuito in occasione della prossima riunione che si terrà a Lecco lunedì 9 febbraio ore 20.30 (CNSAS - località Bione) .


LE LOCALITA' DESIGNATE.

LOCALITA' Referenti

Valtellina LIVIGNO Vannuccini Mario cell 3386919021
Valsassina PIANI DI BOBBIO Lenti Fabio cell 3356049823 Pistono Rolando cell 3386866207
Val Camonica MONTECAMPIONE Zani Valerio cell 3355403334 Pelamatti Giuseppe cell 3396604113
Val Brembana FOPPOLO Mascadri Gianni cell 3386172635 Ronzoni Renato cell 3288453057
Val Seriana SPIAZZI DI GROMO Valoti Paolo cell 3494079694 Piffari Maurizio cell 3357593357

NOTE: Per esigenze organizzative ed accordi di vario genere, i "tutor" che parteciperanno ai vari campi faranno riferimento ai relativi referenti (tutti sono invitati a comunicare al più presto la loro presenza).

MODALITA' D'ALLESTIMENTO DEI CAMPI.
I campi andranno collocati in posizioni di sicura visibilità; i referenti si preoccuperanno di coordinarne l'allestimento garantendo la presenza di un congruo numero di "tutor" e l'approvvigionamento del materiale necessario (presso le sedi CNSAS e CAI territorialmente competenti o disponibili).


PRESENZE VOLONTARI "TUTOR" IN OGNI LOCALITA'.

In base al lavoro che si prospetta, si ritiene necessaria, per ogni "campo dimostrativo", la presenza di almeno quindici "tutor" rappresentanti, nel limite del possibile, le diverse realtà che concorrono alla realizzazione dell'iniziativa (CNSAS; Sezioni, Istruttori ed Accompagnatori CAI; Guide Alpine ecc.).
Sarà cura dei Delegati CNSAS, attraverso i responsabili di Stazione, garantire la presenza di un'unità cinofila e di un congruo numero di Volontari, per ogni campo organizzato. Auspicabile la presenza di un Sanitario CNSAS.
Sarà conveniente che i "tutor" risultino riconoscibili (indossando la rispettiva divisa) e portino tutta l'attrezzatura personale adeguata alle finalità della giornata.


MATERIALI ED ATTREZZATURE.

Per allestire il campo è consigliabile utilizzare il seguente materiale:
a) gazebo e striscioni = a cura del CNSAS
b) tavoli e sedie = a cura del CNSAS
c) materiale pubblicitario = a cura del CNSAS LOMBARDIA - SVI
d) auspicabili generi alimentari di conforto (caldi) = a cura CAI/CNSAS
e) materiale tecnico per dimostrazioni (arva, sonde, pale, manichini, ……) = a cura CNSAS
f) attrezzatura personale (scialpinismo, fondo, ciaspole, …….) = dotazione personale a cura dei singoli Istruttori CAI e Volontari CNSAS.


ATTIVITA' DIDATTICHE E DIMOSTRATIVE.

Pur lasciando a tutti ampia discrezionalità sul programma da realizzare, anche in base al tipo di partecipazione ed alle richieste che potranno emergere di volta in volta, si indica la traccia seguente al fine di uniformare il più possibile le attività.
Nell'area del "campo dimostrativo" si dovranno organizzare alcune postazioni costituite da tavoli didattici ed altre da campi di lavoro.
In queste postazioni, nel modo più semplice possibile, si cercherà di trasferire agli interessati alcune nozioni circa la prevenzione degli incidenti e l'autosoccorso.
Non è il caso di ricordare che l'aspetto peculiare di tutta l'iniziativa sarà quello di far capire che la miglior difesa contro le valanghe è l'azione preventiva per evitarle, l'autosoccorso arriva solo in subordine e per disgraziata necessità (il soccorso organizzato ………arriva quasi sempre quando è troppo tardi.).
Potranno essere gli interessati stessi a scegliere l'argomento o gli aspetti nei quali necessitano di un maggior approfondimento.

Un'ipotesi organizzativa può essere quindi la seguente:

TAVOLO 1: COME EVITARE LE VALANGHE
Attrezzature idonee per affrontare un escursione, preparazione escursione, meteo, grado pericolo valanghe, scelta itinerario, controllo materiali. Controlli alla partenza.
Comportamenti durante l'escursione.

TAVOLO 2: IN CASO DI TRAVOLGIMENTO
Cosa fare se siamo noi il travolto. Cosa fare se assistiamo ad un travolgimento.
Quando, come ed a chi dare l'allarme.

CAMPO 1: ARVA
Didattica e dimostrazione di ricerca di un travolto

CAMPO 2: SONDAGGIO
Tecnica di sondaggio con risposta della sonda su oggetti e/o persone (manichino sepolto)

CAMPO 3: SCAVO E DISSEPPELLIMENTO
Prove di scavo con mani, sci, pala. Con la presenza di un sanitario; cenni sulla tecnica e posizione di scavo, operazioni di primo soccorso.

CAMPO 4: UNITA' CINOFILA
Dimostrazione di ricerca


N.B.: Gli aspetti tecnici relativi ai materiali ed alle metodologie, verranno chiariti da apposita nota a cura di Ernesto Bassetti (SVI).


NOTE RIASSUNTIVE.

· I referenti dei cinque "campi dimostrativi" definiranno, previo eventuali contatti con i gestori degli impianti di risalita, la zona più idonea per l'allestimento del campo.
· Sarà bene che i referenti stessi provvedano a ricercare auspicabili agevolazioni presso impianti, Enti o quanto può essere utile.
· Il materiale pubblicitario e le pubblicazioni divulgative verranno distribuite durante la riunione di lunedì 9 febbraio presso CNSAS loc. Bione a Lecco.
· Le Sezioni CAI lombarde saranno informate tramite l'invio di materiale pubblicitario che verrà curato da Elio Guastalli (al quale si potrà far riferimento per qualsiasi problema di coordinamento generale).
· Entro il 16 febbraio i referenti verificheranno le disponibilità dei "tutor" partecipanti e ne comunicheranno l'elenco (a tutti per conoscenza).
· La relazione finale ed i dati raccolti dovranno essere inviati, auspicabilmente entro alcuni giorni, a Vittorio Bedogni, Rolando Pistono ed Elio guastalli.
· I rapporti con le autorità, la stampa locale e la televisione saranno decisi e coordinati dai responsabili CAI; CNSAS.

Elio Guastalli

 

 


 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

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