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Fermiamo gli scempi nel Parco nazionale dello StelvioPer i mondiali di SCI 2005 a S. Caterina di Valfurva
si sta consumando un vero e proprio scempio ambientale. Dopo il taglio
di migliaia di alberi secolari, il WWF ha deciso di ricorrere al TAR
della Lombardia contro l'accordo tra Parco, Regione Lombardia e Comitato
organizzatore Con i mondiali di Sci 2005 si sta consumando un vero e proprio attacco al Parco nazionale dello Stelvio, uno dei parchi storici d'Italia. Dopo il taglio di 2.800 alberi secolari nel Comune di Santa Caterina Valfurva per l'apertura di nuove piste e l'adeguamento di quelle esistenti, nuovi rischi arrivano dal documento d'intesa sottoscritto il 16 ottobre 2003 tra il Presidente del Consorzio del Parco Nazionale dello Stelvio, l'Assessore al Territorio e Urbanistica della Regione Lombardia, il Presidente del Comitato Istituzionale Mondiali di Sci 2005 e il Responsabile dell'attuazione dell'Accordo di Programma Quadro. Il WWF ha presentato ricorso al TAR della Lombardia contro questo accordo e contro la Delibera del Consiglio Direttivo del Consorzio del Parco, che ratifica l'intesa del 16 ottobre 2003. Il taglio degli alberi secolari nel Parco nazionale dello Stelvio Secondo il WWF la realizzazione dei Mondiali di sci 2005 ha costituito il pretesto per autorizzare anche interventi che non hanno relazione con l'evento sportivo, ma previsti in progetti già bocciati in passato dalla Regione Lombardia e dal Consorzio del Parco e che rispondono ad altri interessi. La stessa Regione Lombardia infatti con la Legge Regionale 18/1997 preclude la realizzazione di nuove piste da sci in zone di massima naturalità alpina. Il WWF, in particolare, denuncia i progetti di nuove infrastrutture nella Valle dell'Alpe non direttamente connesse allo svolgimento dei Mondiali 2005, per realizzare il collegamento tra le stazioni sciistiche di Santa Caterina Valfurvia e Bormio. Ruspe in azione La Valle dell'Alpe, area inserita tra le zone ZPS (Zona a Protezione Speciale) dall'Unione Europea, era stata di recente prescelta dallo stesso Parco dello Stelvio per un progetto di conservazione grazie ai fondi europei LIFE Natura. Ora, in palese contraddizione, si pianifica la realizzazione di nuovi impianti da sci in quest'area caratterizzata da brughiere e praterie alpine, dove vivono numerose specie di uccelli rarissime e protette dall'UE (francolino di monte, pernice bianca, coturnice, aquila reale, piviere tortolino), olre a stambecchi, camosci, marmotte ed endemismi floristici.
tratto dal sito del wwf
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