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Programma invernale 2004 C.A.I. Sottosezione di
VALDIDENTRO
· 8 febbraio Monte Forcellina m. 3087 (Giacomo Gurini)
Dislivello m. 950, esposizione NE, difficoltà BS
Si parte dalla strada del Foscagno (versante S). A m. 2150, sulla sin
(W) prima del valico, si apre la Vallaccia Corta). Dapprima si segue
il centro del vallone pianeggiante, poi si risale a destra un bel pallonetto
che porta su un ripiano. Da qui spostarsi a sin. per raggiungere e risalire,
su pendii poco sostenuti, il vallone aperto che contorna alla base il
fianco orient. del M. Foscagno. In alto, piegando a ds. si perviene
all'imbocco del ripido e stretto canale che porta al Passo della Foppa.
Superato il primo tratto (m. 250-300), si esce a sin. e con uno zig-zag
si supera il breve ma ripido pendio che sbuca alla depressione del Passo
della foppa a m. 2951 ( 3 ore). Da qui, poggiando sul versante W, per
un tratto, salire ancora con gli sci, poi a piedi si percorre l'ondulata
cresta NW che conduce in vetta al M. Forcellina a m. 3087 (tot. Ore
3,30)
· 22 febbraio Pizzo della Valle m. 2988 (Francesco Valgoi
e Andrea Lazzeri)
dislivello m. 650, difficoltà BS, esposizione SW
Dal Rif. Viola, elevandosi verso Nord si entra in val Cantone passando
dalla Casera di Val Viola m. 2355. Appena sbucati in valle, a 2400 m.,
si rimonta a ds. (NE) un pendio sostenuto che porta a a 2600 m. su un
ripiano sotto la vetta del Pizzo Bianco. Si conteggiano le sue pendici
occidentali verso NNE risalendo una serie di dossi e vallette. In ultimo,
poggiando a destra, si mette piede sulla cresta S del Pizzo della Valle,
che in breve conduce alla vetta. (ore 2,30 - 3)
· 29 febbraio gita con racchette da neve (rézzole
o ciaspole) in Val Cardonè m. 1886 ( Renata Viviani e Carlo Lazzeri)
partendo da Isolaccia m. 1345
Nella stessa giornata, gita scialpinistica al Monte delle Pecore
m. 2437 (Pietro Urbani) difficoltà MS dalla val Cardonè.
Ritrovo tra i due gruppi per la merenda insieme
· 7 marzo Monte Verva (Croce Stella) m. 2597 (Giacomo Gurini)
Dislivello m. 750, esposizione N, difficoltà BS
Da Arnoga m. 1874 si segue la stradina che porta in Val Verva, appena
sotto le baite di Verva di Sotto (un'ora). Si risale a destra (SW) il
costone boscoso passando dalle varie baite. Lasciata a dx la Baita Pervadi
Sopra m. 2110, si continua su pendii più ripidi fino alla Cima
del Bosco m. 2301. Usciti dal bosco sull'ampia dorsale, per un costone
si accede ad un'altura e più avanti verso SW alla croce m. 2597
ai piedi delle rocce della cresta NE del M. Verva (tot. 3 ore).
· 14 marzo Cima della Manzina m. 3313 (Pietro Urbani)
Dislivello m. 1140 dall'alb. Ghiacciaio dei Forni, difficoltà
BS, esposizione prevalente SE
Dall'alb. Ghiacciaio dei Forni m. 2178, si sale verso N per circa 200
m.ad un bordo orizzontale, con ripiano. Da qui si obliqua a sin. verso
NO, e superando i bei pendii sul fianco della larga Val Pisella, si
giunge alla sella a monte della modesta elevazione del Sasso Prealda,
m. 2709, il lungo crestone che scende una trentina di metri in una conca,
e si risalelungo un dosso che porta sugli estesi pendii poco inclinati
presso il lago della Manzina m. 2785. Su questi pendii si procede verso
ONO, poi si risale verso destra NNO in una serie di avvallamenti che
portano sotto il ripido pendio a SE della Cima della Manzina. Superata
la prima parte di questo pendio, in ultimo traversando a sin. si raggiunge
un'aerea selletta a m. 3205 sulla cresta S. Per questa larga cresta,
senza sci, si arriva in vetta alla cima. La discesa è per la
via di saluta ma poi si devia per giungere all'albergo Stella alpina.
· 21 marzo Pizzo Filone m. 3133 (Giacomo Gurini )
Dislivello al colle m. 900 e difficoltà BS, fino alla cima del
Pizzo Filone 1230 difficoltà BSA, esposizione varia.
Dal ponte sul torrente Tresenda m. 1919, il percorso che sale al colle
delle Mine ricalca, salvo logiche varianti, l'it. estivo. Si segue la
stradina che appena imboccata la valle delle Mine m. 2148 la risale
in comoda ascesa passando dall'Alpe delle Mine m. 2148 per raggiungere
il Baitel del Grasso degli Agnelli m. 2197. Si percorre il pianoro di
fondovalle che bruscamente si restringe a canale. Lo si segue sul fondo
fin contro una barriera rocciosa che si evita a sinistra (salendo) per
ripidi pendii. Al di sopra verso destra , su pendii sempre sostenuti,
si sbuca nel grandioso circo lambito dalle colate glaciali. Volgendo
verso destra (SE) sulle morene, si sale alla visibile apertura del Colle
delle Mile m. 2797 ( 4 ore). Dal Colle delle Mine si salgono verso N
i ripidi pendii che sopra attenuano la loro inclinazione nell'aperto
versante SW della Montagna. In alto piegando a ds. (E) si riesce a m.
3080 sulla cresta del Pizzo Filone. Per l'affilata cresta di rocce facili,
senza sci, si raggiunge la vetta ( tot. h 5,30)
· 28 marzo Giornata in memoria di Davide Vanini:
Gara di regolarità sciapinistica ( se le condizioni della neve
lo consentiranno il percorso, visibile anche al pubblico, consisterà
in un anello che dalla chiesina di Sant'Antonio (Plator) raggiungerà
la Cima di Pozzin m. 2675 e successiva discesa passando dalla Tea Arpin,
arrivo al punto di partenza. Se non vi saranno le condizioni di innevamento
adatte, il percorso sarà Préi - Chiesetta di S. Colombano
- Préi. ) Ritrovo successivo per la premiazione del vincitore
ed assegnazione del trofeo "Davide Vanini" intagliato dallo
scultore Fulvio Vanini. Seguirà programma definitivo
· 4 aprile Pizzo Paradisino m. 3302 dalla Vall Mera (Francesco
Valgoi e Andrea Lazzeri)
Dislivello m. 1320, esposizione W/S/SE, difficoltà BSA -
rimandata alla domenica 18 aprile per non sovrapporla al Trofeo Vanini
che si terrà, appunto, il 4 aprile. Pregita venerdì 16 aprile.
Dal Rif. Saoseo .1950 seguire l'ultimo breve tratto di stradina che
conduce a Camp m. 2065, poi, inoltrarsi a W in val Mera. In vista del
Plan da Val Mera, poggiare a dx e risalire il ripido pendio che aggira
il gradino roccioso della valle. Portasi nella conca di Roan, aggirare
il lago do Roan m. 2533 e, puntando verso N superare un ripido pendi
a sin. del canalino a N del laghetto. In alto un breve pendio conduce
al Passo di Val Mera m. 2675. Volgere a dx (E) abbassandosi sul fianco
opposto per evitare le boccette, poi, ripreso il dosso, percorrerlo
fino al ghiacciaio (Vedreit da Camp). Attraversare il ghiacciaio in
direzione della selletta a N. della Pala (sulla dx salendo), Poco prima
della selletta, traversare a sin. il crestone W dell'anticima per raggiungere
il versante W della cresta S del Pizzo Paradisino. Lo si risale con
gli sci fin dove è possibile, poi a piedi per l'erto pendio si
sbuca in cresta a monte e a N dell'anticima: Risalire la crestina nevosa
fino alle rocce sommatali, poi poggiando sul lato E, in 20 min. si arriva
in vetta (tempo tot. ore 5,30)
. 12 aprile Gita sci da fondo escursionismo in Val Viola. Pregita
venerdì 9 aprile. (Aldo Andrich e Claudio Fachin).
SCI ALPINISMO
IN SICUREZZA
Aggiornamento teorico-pratico sull'utilizzo dell'attrezzatura di
autosoccorso (A.R.V.A- pala-sonda) nella ricerca di persone sepolte
da valanga
- giovedì - 12 febbraio 2004 ore 21.00 -
Sala Vitali - Credito Valtellinese - Via Pergole 3 Sondrio
"Nozioni teoriche sul metodo di ricerca"
- domenica - 15 febbraio 2004 ore 10,00 -
Località Alpe Mara (Baitone) Montagna in Valtellina
"Prove pratiche di ricerca"
A cura della Stazione di Sondrio del Corpo Nazionale Soccorso Alpino
e Speleologico e della Scuola di Alpinismo e Scialpinismo della Provincia
di Sondrio L. Bombardieri
Per informazioni ed iscrizioni (entro il 6 febbraio) rivolgersi in
Sede (tel. 0342 214300 - E-mail: caivalt@tin.it) il martedì e
venerdì dalle ore 21,00 alle ore 22,00.
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