Nuovo Canto Popolare
(Ex-fronte Monarchico Giovanile)

LE SCOGLIERE DI MARMO

Sulle scogliere di marmo

il sole riflette i diamanti

E il mare scandisce ritmi gioiosi

Sulle scogliere di marmo

Un pescatore non parla

Tra sue rughe

un sorriso alla vita

Ma nella foresta scura

Si insediò il forestar

Tramando contro il regno dei saggi

Tramando contro il regno dei saggi

Sulle scogliere di marmo

La stirpe guerriera discende

Dalla virtù di fieri antenati

Di notte la luna assiste ridendo

Ai baci fuggevoli

Di amanti soli nella brughiera

Ma il male si insinuò

E l'odio si diffuse

Dividendo gli uomini in lotte civili

Dividendo gli uomini in lotte civili

Ma nei momenti di grande paura

Tra sguardi confusi

Sempre risplende l'amore e il coraggio

E i pochi uomini di grande valore

E virtù si ghermirono

Per liberare le scogliere di marmo

Ma le scogliere brillarono

Di rosso fuoco e di odio

Sotto le tenebre nere ed atroci

Sotto le tenebre nere ed atroci

E tra i latrati dei cani

Tra scheletri appesi agli alberi

Il forestaro divenne il padrone

Il forestaro divenne il padrone.


UNGHERIA
Vent'anni fa
Ti fecero morire
Le fonti sul Danubio
Entrarono in città
La radio nazionale
Stava per finire
Non avrebbe più trasmesso
La parola libertà
Scomparvero nel fuoco
Gli operai e gli studenti
La corona di Santo Stefano
Ed il martire Mindzenty
I sovietici arrivarono
Come sempre dall'oriente
Aiutati nell'infamia
Dalla viltà dell'occidente
Vent'anni fa
Ti fecero morire
Le fonti sul Danubio
Entrarono in città
La radio nazionale
Stava per finire
Non avrebbe più trasmesso
La parola libertà
Ungheria Ungheria
Presto ritorna la libertà
Innalza le tue bandiere
In tutte le tue città
Spezza le catene
Con mille e mille mani
Vent'anni son passati
Vent'anni son già lontani
Vent'anni fa
Ti fecero morire
Le fonti sul Danubio
Entrarono in città
La radio nazionale
Stava per finire
Non avrebbe più trasmesso
La parola libertà

A CHI LOTTA

Io vi ho visto pianger di rabbia

Per gli amici traditi

Per la causa sconfitta

Per le mani che strisero sabbia

Amici miei della fredda sconfitta

Io vi ho visto gettare sui sassi

Un corpo stanco

E cieca l'aurora

Della morte inseguire i passi

Anche per questo vi amo ancora

E vi ho visto scavarvi la fossa

Con una pistola o una sciocca pastiglia

Scambiare la luna per l'alba rossa

Accarezzarvi piano le ciglia

Io vi ho visto vagare nel vuoto

Strozzare col canto il crudo dolore

Nell'utopia gettarvi a nuoto

Anche per questo vi amo ancora

E vi ho visto far testamento

A vent'anni senza rancore

Con le guance spezzate dal vento

E la fronte senza sudore

Le ferite gli scontri di piazza

Le risate le storie d'amore

Gli occhi azzurri di una ragazza

Anche per questo vi amo ancora

E vi ho visto bere tante volte

Al calice amaro goccia per goccia

Con la barba lunga ed incolta

Ed i pugni chiusi in saccoccia

Tutto il pane che abbiamo diviso

Le nostre volate in un'ora

Le nostre facce senza sorriso

Anche per questo vi amo ancora


DIVINITA' D'ARGILLA

E' il bagliore di un nuovo giorno

Che mi spinge a pensare

Sulla scia dei ricordi

Consumati dal tempo

Dimenticati nel silenzio

È un'altra vita non è questa

Che io forse mi aspettavo

Scavare nella mia memoria

Ritrovare una nuova luce

Sollevare i miei eroi

Ma l'ombra del tempo non si è fermato

Ed io continuo

Ad amare e a lottare

E riempio così il mio diario

Di mille storie

da rivivere da ripetere

e tu non piangere se ti lascio

se vado via e non mi volto

le spiagge luminose non esistono

ricordami lo sai

dimenticami se vuoi

io sono una divinità d'argilla

che guarda il sole

ma a novembre

son nato fango e muoio fango

anche se la vita

non mi vuole

come i secondi son passati

ma l'ombra del tempo

non si è fermata ed io continuo

ad amare e a lottare

e riempio così il mio diario

di mille storie

da rivivere

da ripetere


LA MORTE DELLA BORGHESIA

Oggi tutte le torri

Suonan campane a morto

Della classe borghese

Si fa il trasporto

La meretrice

Oggi è morta ammazzata

Suo figlio comunismo

L'assassinata

Addio vecchia bagascia

Nel tuo immenso corteo

Che dietro alla tua bara

Fa il piagnisteo

Tuo padre '89 piange la sua bambina

Piange anche tua madre

La ghigliottina

Che t'allattò col sangue

Di Re e di feudatari

Di preti e contadini

Reazionari

Con le mani ancora lorde

Di sangue parigino

Ti piange il sanculotto

Tuo padrino

Compari s'è in cordoglio

La turba viene poi

Di ebrei e di usurai

Gli amanti tuoi

Ombre grigie nel tempo

Che la mano adesso è stanca

Incominciò il meglio

A scannar la panca

Chi di canaglia nasce

Poi di canaglia muore

Potremo seppellirti

Senza dolore

Se la tua degna fine

Non fosse pur la sorte

Di quanti tu coinvolgi nella tua morte

E che non ebber mai né colpa né peccato

Di tutti quanti i guai che tu hai provocato.


MARX-ROCK
Appena ti ho visto ho subito capito che eri fatto per me, Appena ti ho visto ho subito deciso che avrei votato per te.
Tu c'hai l'impegno del salotto, rivoluzione popolare, tra una solfata di champagne col caviale,tu c'hai Longo militante c'hai il progresso permanente c'hai la festa, la sezione ed il cantante.
C'hai il destino nelle mani, la vita del domani, la cultura ed i principi molto sani, c'hai il tuo cantico operaio, il denaro del padrone c'hai la lotta, c'hai il programma, c'hai il milione c'hai il discorso preparato, c'hai il comizio ben riuscito, c'hai il rinfresco con il capo del partito, c'hai la nuova strategia, l'adesione di mia zia, la certezza di intraprendere una via.
Tu c'hai sempre la risposta, tu c'hai la bandiera rossa, la maglietta con la gigantografia.
Tu sei contro il manganello c'hai la falce col martello ti vorrei vedere pure a carosello.
Del borghese del marxista Tu sei l'anti-regista Sei il Partito Italiano Comunista
 

 
 
 
 
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