L’EUROPA DEL DOMANI
Siamo sicuri di volere l’Europa unita di cui tutti parlano? No, l’Europa che noi vogliamo è un’altra. L’unità dell’Europa è quasi compiuta, le dogane verranno abolite e la moneta unica verrà messa in circolazione...ma tutto cambierà ed il pericolo è che le culture nazionali scompaiano per lasciar posto ad una macro-cultura europea che non ha ragion d’esistere. Punti in comune tra i vari paesi del “vecchio continente”, sicuramente ce ne sono ma ciò non vuol dire aver lastricato un’unica strada da percorrere uniti e né vuol dire aver trovato una ragione valida per abbandonare ai libri di scuola il passato nazionale per coltivare una cultura priva di storia e tradizione. L’Europa unita è importante per il nostro futuro e sarebbe stupido opporsi ad essa ma è di fondamentale rilevanza mettere dei freni all’europeizzazione sfrenata che trasversalmente in vari partiti taluni politici stanno cercando di costruire. L’Europa unita è positiva perché è essenzialmente un primo passo verso l’autonomia economica dall’imperialismo americano e l’introduzione sul mercato di un terzo polo che si opponga agli USA ed al Giappone, ma molti sono i problemi da affrontare. I giovani d’Italia devono salvaguardare il paese dalla perdita della propria memoria storica, anzi dovrebbero cercare di promuovere l’idea di un’Europa delle patrie. Al di là di una logica politica di una stolta propaganda patriottarda o nazionalista fine a se stessa, noi giovani che, per ovvi motivi anagrafici, l’Europa unita con i suoi pregi ed i suoi difetti dovremo viverla, dobbiamo impegnarci in una lotta per la difesa del passato, del patrimonio culturale del paese, delle tradizioni e dei valori eterni che non possono essere persi. Opporsi ad un’Europa che schiaccia i paesi oggi esistenti con tutto ciò che rappresentano è giusto ma l’Europa unita rimane un sogno grandioso e meraviglioso da realizzare... purché si rispettino determinate regole. Alain De Benoist intellettuale francese di fama internazionale è uno dei più importanti sostenitori di quell’Europa che noi giovani  dobbiamo cercare di edificare e nel suo libro “L’Impero Interiore” ce la descrive. L’Europa unita di cui De Benoist parla è l’Europa delle patrie, un “impero federale” basato sui valori comunitari, antiutilitaristici e meritocratici tanto cari a chi vuole effettivamente portare avanti un progetto serio di rapporti tra i vari paesi che non dimentichino l’aspetto sociale che la politica dovrebbe avere ma che spesso viene accantonata per lasciare spazio a logiche di mercato. L’Europa delle patrie non è l’Europa delle banche dove i grandi potentati economici possono lottare per la supremazia sopra le teste della popolazione che intanto lavora per vivere senza possibilità di ribellarsi al suo stesso sfruttamento. L’Europa delle patrie è un “impero” realizzato sulla base di un modello federale e governato da un organismo che rappresenti tutti i paesi del continente. L’Europa delle patrie è una grande “nazione” dove ogni sua “regione” lavora  per il benessere di ogni cittadino europeo senza dimenticare di conservare il proprio passato, la propria cultura, le proprie tradizioni.
Vito Andrea Vinci
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