In questo cielo infinito la mia mente vola memoria
di tempi passati
odo dei passi non riesco a capire odo delle voci
rumori di carri
ed ora vanno... vanno lontano erano... erano in
agguato
là dove comincia il bosco accanto a quelle
roccie macchiate di sangue:
il ricordo è vivo ascolto là al vento
tra cespugli e ramoscelli
e li odo avanzare di spada e pugnale
erano armati là dove sorge il ruscello tra
rocce e cascate
accanto a quel fuoco ancora caldo di vendetta
Ti ricordo più che mai e mai ti scorderò
ed ora io spererò
di vederti volare come un'aquila imperiale
che osserva dall'alto, e tornare a sognare
e di vederti volare come un'aquila imperiale
che osserva dall'alto, e tornare a sognare
e di vederti volare come un'aquila imperiale
che osserva dall'alto, e tornare a sognare
e tornare a sognare
Un'isola dispersa in mezzo al mare impossibile da
trovare
solo il mio spirito ci può arrivare
e volerò come fanno gli uccelli col vento
che mi soffia contro
una distesa blu e cercherò quella luce stupenda
che mi indicherà la strada e mi farà
sognare e lascierò i miei dolori alle spalle
cancellerò tutto e andrò via
e troverò quell'isola bianca e il mio cuore impazzirà
e troverò quell'isola bianca e il mio cuore impazzirà
e toccherò le sacre sponde, un mare ricco
di pesci,
e la terra di cari frutti e sentirò il corno
suonare,
richiamare le navi le vele vedrò
e osserverò quel sole incantato che non brucia
ma splende in cielo
e non avrò confini, e splenderanno poi le
stelle in cielo
i fuochi in riva al mare
e parlerò con chi è andato lontano
e il mio bicchiere sarà sempre pieno
e parlerò con chi è andato lontano
e il mio bicchiere sarà sempre pieno
e scoprirò i misteri del mare il giorno
non avrà confini
e parlerò con chi ha sconfitto la morte con
coraggio e l'onore
e giocherò a carte con Odino mi ubriacherò
di vino
e mangerò cinghiale
e la notte andrò a dormire con impresso nella
mente
le avventure narratimi e non avrò più
paura di quello che
non conoscevo, e guarderò in faccia alla
morte senza più temere il suo viso
e guarderò in faccia alla morte senza più
temere il suo viso
E scorre il tempo scorre scorre via in un presepe
ricco di fantasia
mi sveglio e non capisco più se il cielo
è nero o è ancora blu
e facce strane sulle TV e i giornali e visi falsi
ma in fin dei conti uguali
in questo mondo vedo solo voi dove sono andati i
miei eroi
Mago Merlino... che mago un po' incazzato della
sua saggezza è stato derubato,
e dove son finiti i draghi da affrontare il nemico
ora si nasconde non si fa trovare,
e i Cavalieri, le spade ed il Sovrano hanno nascosto
il Regno e venduto il trono,
Avete rubato i sogni di un bambino avete rubato
i sogni ed il destino
Avete rubato i sogni di un bambino avete rubato
i sogni ed il destino
ma non mi perdo d'animo e continuo a viaggiare
ma avete rubato anche tutto quanto il mare,
e con lui le storie di mozzi e marinai i viaggi,
i pericoli e la donna che amai,
e non riesco a trovare nemmeno Re Artù si dice stia barattando Excalibur,
in questo mondo vedo solo voi dove sono andati i miei eroi,
Ed ecco arrivare sorridente Lancillotto ha venduto
Ginevra e comprato un bel giubbotto,
non vedo combattere più con onore ti pugnalano
alle spalle e ti rubano anche il cuore,
che incubo infernale forse stavo sognando
comunque molti miei fratelli combattono questo mondo,
Avete ucciso sì i sogni di un bambino ma
non cambierete il nostro destino,
Avete ucciso sì i sogni di un bambino ma
non cambierete il nostro destino,
Sogna, in questo mondo, e canta le tue canzoni,
e sorridi alla vita che viene combatti per le tue idee
difendi le tue tradizioni e soffri per il tuo cuore
e brinda al tuo domani e corri ma non scappare
e scompari tra le luci del cielo e giungi oltre con il tuo pensiero
e ammira chi non indietreggia rispetta chi lotta con onore
e vivi senza rimpianti e muori per un amico
e vivi col vento che ti spinge avanti e muori per rivivere ancora
e vivi senza rimpianti
e muori per un amico
e vivi col vento che
ti spinge avanti e muori per rivivere ancora
e muori per rivivere
ancora e muori per rivivere ancora
Una città una piazza, Il portone
di una scuola
Una birra e il nostro parco di amici
e il tempo vola
C'è scritto S. Lorenzo su quel
cartello di latta
E sull'asfalto e tra i mattoni
E si respira aria di lotta
E ancora il ricordo di poche persone
e pugni chiusi bandiere rosse…
Noi noi in contro-manifestazione
E devo ancora vedere le sirene lampeggiare
E centinaia di braccia tese no!
Non ci potete fermare
E tutti i poliziotti
Controllano la piazza nera
Denuncie minacce perquisizioni
E MA CHI CAZZO SE NE FREGA!
E S. Lorenzo: vernice e sangue e colla
E uno slogan scolpito a fuoco:
BOIA CHI MOLLA!
E S. Lorenzo: vernice e sangue e colla
E uno slogan scolpito a fuoco:
BOIA CHI MOLLA!
E S. Lorenzo mille metri quadri
E noi contro il sistema no
E non si gioca a guardia e ladri
È chiaro lo sappiamo abbiamo
contro la città
E sale l'eccitazione e scompare la
viltà
Compagni coraggiosi solo se è
certa la viltà
E polizia, potere e vi difende anche
il clero.
Noi giovani di destra e non ci nascondiamo
Sappiamo anche morire per quello in
cui crediamo
E qui non entra il comunismo e qui non
entrano le droghe
È per questo che abbiamo contro
divise e toghe
Ma tutta questa melma scompare quando
penso
Ai vecchi e nuovi camerati in piazza
S. Lorenzo
Ma tutta questa melma scompare quando
penso
Ai vecchi e nuovi camerati In piazza
S. Lorenzo
E S. Lorenzo, vernice sangue e colla
E uno slogan scolpito a fuoco:
BOIA CHI MOLLA!!!
E S. Lorenzo, vernice sangue e colla
E uno slogan scolpito a fuoco:
BOIA CHI MOLLA!!!