ABORTO
L’aborto è uno dei problemi più gravi  davanti al quale prima o poi ogni giovane si pone e a cui spesso viene data una risposta di convenienza. Sarà il processo evolutivo, sarà il prendere coscienza di eventi che colpiscono il nostro quotidiano, sarà forse il desiderio di far l'amore, ma tutti si pongono la domanda: "Cosa farei in quel caso?". Ragazzi e ragazze davanti al pensiero di un rapporto sessuale, superata la paura dell'AIDS, si pongono il problema di avere un figlio "per caso, per sfortuna, per incidente". Il discorso è decisamente ipocrita oltre che piuttosto triste. A causa dell'AIDS tutti hanno accettato il terzo incomodo del preservativo ma rimane sempre una piccola percentuale di persone che, forse prese dall'emozione del primo rapporto, forse per scelta, decidono di non adoperarlo. E i preservativi che si rompono? Ogni tanto può succedere (molto di rado). Allora cosa bisogna fare in questi due casi se la ragazza rimane incinta? I pensieri più ricorrenti tra i giovani che pensano di abortire sono tanti:
1) "E se poi ci lasciamo?"
Il figlio che si è concepito in un momento di amore, se nasce, non avrà una vera famiglia in quanto spesso le storie si interrompono perché si scopre di non essere realmente innamorati del partner, oppure il ragazzo (bastardo) se ne va per paura di avere sulle sue spalle di colpo tante responsabilità.
2) "Come facciamo a dirlo ai nostri genitori? Ci uccidono se lo scoprono".
La paura di essere rimproverati (e di prendere una serie infinita di schiaffoni) è uno dei motivi più frequenti per cui si fa un aborto clandestino.
3) "Come faccio con la scuola?"
E' un problema ricorrente. Se la ragazza ha un figlio ha il problema dei nove mesi, ha il problema di curare e far crescere un bimbo. La scuola che fine fa?
4) "Come facciamo a vivere? Ci sposiamo? Alla nostra età?"
Ammesso che la coppia non si divida cosa si fa? Si va a vivere da soli sperando di vincere alla lotteria o di trovare un lavoro in questa società di disoccupati, senza per di più avere alcun titolo di studio? Si rimane a casa dei genitori sperando di essere compresi ed aiutati?
A tutto ciò la risposta più facile è chiaramente l'aborto. Però non è giusta come scelta.
Se si decide di far l'amore, bisogna usare il preservativo per evitare malattie e per rispetto verso il partner in quanto il sesso è un dono reciproco e perciò come prima cosa bisogna essere sicuri di portare solo felicità al partner. Qui il ragazzo gioca un ruolo fondamentale. E' dovere del maschio, oltre che un segno di maturità e responsabilità, per affetto verso la ragazza, evitarle una gravidanza non desiderata e passare oltre al puro piacere sessuale per ottenere una sicurezza maggiore. La ragazza a sua volta dovrebbe imporsi se il ragazzo non desidera mettersi il preservativo e rifiutarsi di far l'amore. Se comunque, prese tutte le precauzioni "lei" rimane incinta, bisogna accettarlo. Non è giusto uccidere un essere umano colpevole in fondo solo di essere vostro figlio. Nessuno vi ha obbligati a far l'amore quindi dovete prendervi le vostre responsabilità. E' troppo facile avere dei rapporti prematrimoniali e poi dire che se la ragazza rimane incinta, abortirà. Per questo è necessario far l'amore solo con una persona di cui ci si fida, che si ama  e da cui si è amati. Leggendo queste righe una domanda da parte della ragazza potrebbe essere: "E se vengo stuprata?". In questo caso la risposta è un po' più complicata: moralmente bisognerebbe tenere il bambino ma il problema è che quando quest’ultimo nascerà, voi non lo amerete quasi sicuramente. Per questo motivo in un caso del genere abortire non dico che diventi lecito, ma quantomeno più comprensibile. Un'altra domanda che si potrebbe porre è nel caso bisognasse scegliere, per motivi di salute, tra la vita della madre o quella del figlio. In questo caso la posizione dovrà ovviamente dipendere dalle persone interessate. Ci sono stati casi di donne  che si sono sacrificate per mettere alla luce i loro figli, ma non si può senza dubbio condannare il caso contrario. Sarebbe bello non vedere ragazze che abortiscono per paura di dire ai genitori di aver fatto l'amore con il fidanzato, non vedere ragazze che abortiscono per non dare scandalo in famiglia e nella società che le circonda. Tutto ciò è fortemente ipocrita. Se si decide di avere rapporti prematrimoniali e poi per caso si rimane incinta non si può abortire perché conviene. Abortire è doloroso sopratutto da un punto psicologico. In un primo momento può sembrare l'unica soluzione, ma poi tutte le donne che hanno abortito si sentono in colpa e rimpiangono il figlio che avrebbero potuto avere. E poi... un po' di coscienza morale. E' vostro figlio quello che uccidete infilzandolo con dei grossi aghi come uno spiedino oppure avvelenandolo con sostanze nocive alla placenta. Uccidere è sempre deplorevole, anche si si possono trovare delle attenuanti, uccidere un innocente non è ammissibile. Far l'amore deve essere un qualcosa di bello ma bisogna pensarci prima al problema dell'aborto, infondo sapere il parere del partner su una questione del genere è importante per conoscerlo meglio.  Certamente qualcuno può obiettare che alcune donne abortiscono perché non hanno soldi per mantenere un figlio (ed è già tanto, perché ci sono donne che abbandonano i figli in un cassonetto). Ad un problema del genere la soluzione è l'affido temporaneo o l'adozione. Certo la vita di un ragazza o di un ragazzo adottato è dura ma almeno è vivo. Non possiamo dire “meglio la morte ad una brutta vita”, perché in questo caso dovremmo andare per la strada a “far fuori” i 2/3 della popolazione mondiale. La vita porta dolori ma anche gioia, una vita senza difficoltà non sarebbe una vita “umana”. Le difficoltà bisogna saperle superare con maturità e coscienza.
Vito Andrea Vinci
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