In ginocchio sul lago re Utah pregò
E la magia del fare
Da Merlino arrivò
Divenuto un bel duca
Con l'inganno riuscì
A possedere Lady Gree
che re Artù concepì.
Fattosi uomo quaggiù
Con la spada di Gree
Con grande giustizia
Regnò su quel mondo
Che non voleva per sé.
Si sposò con Ginevra
Innamorata o no
E la pace regnava
In terra di Camelot.
In un giorno di buio,
su quel bianco destrier,
Lancillotto del Lago
Il più gran cavalier,
Di Re Artù
Lui diventò
Il più valente guerrier.
Ma la dolce Ginevra
Vestita di neve
Quel giorno prese il suo cuor.
Ma il Sire capì
E il sotterfugio scovò
E con rabbia la spada
In terra piantò.
Dopo lunghe disgrazie
Il trionfo del mal
I cavalieri partirono
Alla ricerca del Graal.
Solo un uomo a cavallo
Una sera tornò
Era Sir Parsifal
E il segreto portò.
E il re
Bevve alla coppa
E poi di scatto si alzò
Sguainando Excalibur
Che alla vittoria portò.
Lungo la strada che porta saggezza
Corre l'eroe potente e selvaggio
Gioca col drago, vola col falco,
cavalca glorioso tra i fiori di maggio.
In testa calotta d'acciaio
In mano un bastone di fuoco
Parla con le quattro stagioni
E chiede a Dio di un magico gioco.
Voci distanti ci portan novelle:
grandi battaglie, fiumi di sangue
un solo uomo salvare potrà
la terra dei bretoni che onore non pianga.
La sua profezia ci parla di stragi
Donne stuprate dal barbaro uomo
Fedeli guerrieri venuti dal Sud,
condottieri a cavallo del tuono.
Sull'altopiano si incrocian le spade
Nobili uomini offron la vita
Per una causa venuta dall'alto
Perché il loro scopo non venga tradito
Brillano gli elmi e le cotte di maglia,
scoppiano i cuori da lance trafitti
il Nord trionfa su ossa profane
il cerchio crociato non accetta sconfitte.