Il Punto

 

di vista di Franco Palumbo

MEGLIO ( oggi) L' OCCIDENTE

Vittoria, ottobre 2001

Trovo così ovvia e corrispondente al vero l'affermazione del Presidente del Consiglio Berlusconi ( per quanto estrapolata da un contesto di dichiarazioni alla Stampa e manipolata ad ogni passaggio sui mass media) sulla superiorità ( oggi) della Civiltà Occidentale su quella dell'Islam, che mi sembra quasi offensivo delle intelligenze di tutti ribadirne il concetto: me ne scuso anticipatamente. 

In estrema sintesi ( ad uso dei giovani che non amano strizzarsi il cervello): meglio il chador o la minigonna ? La libertà sessuale ( assieme a tutte le altre) o l'infibulazione o la cauterizzazione del clitoride  ? L'amputazione della mano (per chi ruba) o il carcere ?

Ognuno è libero di scegliere. O meglio: i popoli hanno libertà di scegliere ( se gli si da la possibilità).

Ma che un occidentale ( cocacolajeans dipendente) abbia la faccia tosta di discutere sulla " eguaglianza" delle Civiltà mi fa venire il voltastomaco.

Quando l'ayatollah Khomeini si ammalò seriamente, fece venire medici da Chicago (dall'America Grande Satana)....

Mi si potrà obbiettare che un tempo l'Islam era centro di grande civiltà e cultura: ci ha dato l'algebra, ci ha consegnato Aristotele quando l'Europa aveva dimenticato il greco, e Averroè  e Avicenna...Ma il problema è proprio quello del Tempo: cinque secoli addietro!

E cinquecento anni sono tanti: una Civiltà che resta sclerotizzata e imbavagliata per cinquecento anni è una civiltà morta e sepolta, buona per essere studiata.

E' come se pensassimo agli Stati Uniti d'America di fine Ottocento: loro visi-pallidi  nelle praterie del West con "i lunghi coltelli" contro gli indiani con le frecce e Toro seduto e Cavallo Pazzo, noi alle prese con l'Unità d'Italia e la Breccia di Porta Pia e Garibaldi e Mazzini e Silvio Pellico e lo Statuto Albertino.

Ma cent'anni appena dopo ( e non cinquecento) credo che chiunque non sia ammalato di mente debba ammettere che la Civiltà americana di strada ne ha fatta ed in fretta.

Se questa Civiltà debba essere presa a punto di riferimento universale è tutto un altro e più complesso  discorso. Nessuno ci vieta ( anche se siamo nel 2001)  di mangiare vermi come gli aborigeni australiani o di credere a Maometto che sostiene di aver ricevuto il Corano dall'arcangelo Gabriele.

Così come nessuno ci vieta di non fare istruire le nostre donne e di vietar loro persino il diritto all'assistenza sanitaria: potremmo anche decidere di lapidarle pubblicamente o ( sempre pubblicamente) frustarle: Solo che bisogna chiamare le cose con il proprio nome: BARBARIE ( in italiano, s'intende!). 

La Civiltà mi sembra che sia un'altra cosa.

 

torna al Punto

 

 

1