ARRAMPICATORI DI SPECCHI

 

COMUNICATO STAMPA

 

Ai cittadini di Scoglitti ed in particolare di Riviera Gela che attraverso una petizione popolare hanno chiesto al Sindaco Aiello ed all’assessore Alessandrello di adoperarsi per la realizzazione degli allacci fognari della zona, i due amministratori rispondono, come al solito, con il giochetto dello scarica-barile e con un velleitario tentativo di arrampicarsi sugli specchi della politica.

Sarebbe la Regione, lamentano Aiello ed Alessandrello a bloccare le opere ed invocano i buoni uffici di Alleanza Nazionale per risolvere la questione. Non si è ancora “vista una lira” per un progetto di trenta o quaranta miliardi presentato almeno due anni fa, denuncia il Sindaco.

Ai due illustri amministratori va ricordato che negli ultimi anni, il governo della Regione Sicilia è stato espresso dalla sinistra e che al nuovo governo di centrodestra, insediatosi da appena un mese, non si possono quindi addebitare le inefficienze ed i ritardi della precedente legislatura. Tuttavia Alessandrello può esser certo che AN farà la sua parte in favore delle legittime istanze dei cittadini di Scoglitti che da molti anni sono oggetto di inutili promesse da parte del Sindaco e delle sue varie giunte, a proposito di porto, fognature o poliambulatori e che di fatto vivono una condizione di cittadini di seconda serie.

Al Sindaco va inoltre ricordato che il fenomeno dell’abusivismo edilizio è stato tollerato e stimolato proprio dalla incapacità delle sue giunte di dotare la città di un piano urbanistico adeguato e che sullo stesso abusivismo si sono costruite carriere politiche personali proprio di esponenti della sinistra. Le sanatorie invocate, sollecitate, accordate, hanno comportato e comportano non soltanto notevoli flussi di denaro nelle casse comunali, ma anche l’obbligo per l’Ente di fornire le conseguenti opere di urbanizzazione.

I cittadini di Scoglitti e tra questi gli estensori della petizione popolare, non chiedono polemiche speciose, bensì atti concreti e manifestazioni di buona volontà tese alla soluzione del problema sollevato. In breve, sollecitano la presenza della Istituzione Comunale.

Ma, a giudicare dalla cronica latitanza dei consiglieri di sinistra dal Consiglio Comunale, che di fatto ne impedisce il funzionamento, e dalla incapacità del Sindaco e della sua giunta di raccordarsi in modo proficuo con l’Istituzione Regione, comunque sia governata, non c’è da attendersi alcunché di positivo.

Come abbiamo già più volte detto, per dare nuovo slancio complessivo alla città di Vittoria e nuova vigoria alle risorse comunali, la strada è una sola ed obbligata: sindaco e giunta prendano atto di rappresentare ormai solo una minoranza e si rassegnino a sloggiare da Palazzo Iacono, dove i vittoriesi insedieranno una nuova Amministrazione, più preparata, più efficiente e moderna, ed in linea con gli orientamenti politici regionali e nazionali.

Vittoria, 13 agosto 2001

torna a COMUNICATI STAMPA

vai a MENU PRINCIPALE

                                                                                                                                                                                  

 

 

1