IL PORTO E L’AEROPORTO

  Città nobili e gente operosa, penalizzati dalla incapacità delle amministrazioni di sinistra di cogliere per tempo le modificazioni in corso nella società civile e di saper interpretare i reali bisogni dei cittadini. Amministrazioni rosse che hanno condotto le città di Comiso e di Vittoria alla attuale penalizzante situazione economica, incapaci di intervenire positivamente per portare a compimento due opere strutturali importantissime per il possibile sviluppo sociale ed economico delle due città.

Il singolare parallelismo tra la mancata realizzazione del porto di Scoglitti e le mille tiritere della sinistra comisana a proposito dell’aeroporto di Comiso, mettono a nudo tutta la impreparazione e la superficialità delle amministrazioni Aiello e Di Giacomo, che pur di avocare a loro merito personale la creazione delle due importanti strutture, di fatto ne impediscono la realizzazione.

Da decenni si parla del porto di Scoglitti ed è sintomatico che da decenni la città di Vittoria è amministrata da una coalizione eterogenea di sinistra, che ad ogni tornata elettorale comunica l’imminenza dell’inizio dei lavori, salvo poi dare il via al balletto delle responsabilità incerte, delle competenze indefinibili, dei progetti di massima che non si traducono in definitivi, con il risultato che è sotto gli occhi di tutti: il porto non esiste, la marineria scoglittese vive in stato di perenne allerta e reale pericolo ad ogni mareggiata, l’assenza di un approdo turistico compromette le potenzialità naturali della frazione rivierasca e penalizza l’intera economia della città di Vittoria.

E quanto sta accadendo intorno al mancato decollo della stazione aeroportuale di Comiso, riflette in modo speculare quel che a Scoglitti si trascina da tempo immemorabile. La smania atavica di gestire una sorta di diritto di primogenitura sull’aeroporto, sta creando una situazione di incapacità progettuale ed operativa, le cui nefaste conseguenze saranno pagate dai cittadini comisani in termini di intollerabili ritardi e di mancato possibile rilancio economico della città.

La importanza strategica dell’aeroporto di Comiso, in termini di scalo merci, e le innegabili sinergie che possono essere attivate con l’aeroporto di Catania per quanto concerne l’aspetto di scalo passeggeri, non possono essere ignorate, né si possono addurre motivi di insufficiente bacino d’utenza giacché Comiso servirebbe un territorio ben più vasto di quello provinciale ibleo, e concorrerebbe al superamento delle barriere infrastrutturali proprie del Sud-Est della Sicilia.

A fronte di queste evidenze e della necessità di operare in concreto, la amministrazione Di Giacomo cincischia confusamente finendo con l’interferire sulla reale fattibilità dell’opera.

Non resta che augurarsi che i cittadini di Vittoria e Comiso dopo aver assistito al deludente spettacolo messo in scena, alla prima occasione, sappiano rispedire a casa quanti hanno fatto uso improprio del consenso politico ricevuto traducendolo in vane promesse ed inutili schermaglie amministrative, affidando a nuovi amministratori il compito di concretizzare le loro legittime aspirazioni e dare nuovo slancio alle attività economiche del territorio.

Vittoria 20 luglio 2001

Rosario Mannelli  

 

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