COMUNICATO
STAMPA
Vittoria,
27 dicembre 2000
Tutta la vicenda riguardante il vero o presunto commissariamento del circolo
AN di Vittoria, appare infarcita di pretesti e certamente di superficialità.
Esternare
infatti pubblicamente ed attraverso stampa e TV, senza il conforto
dell’ufficialità, avventurandosi in argomenti di cui non si ha esatta
conoscenza e suscettibili quindi di rettifiche e smentite,
può solo generare confusione nell’opinione pubblica, ed in politica
questo contribuisce ad alimentare
quel forte sentimento di indifferenza che caratterizza i rapporti tra mondo
politico e società civile.
E’
necessario pertanto astenersi da ogni ulteriore illazione e da ogni polemica
speciosa, in attesa di determinazioni conclusive ma, al contempo, appare utile
fare una considerazione di carattere generale, con l’auspicio che venga
colta nel suo senso più concreto. E’ inesatto parlare di due “anime” di
AN a Vittoria, ed è invece più aderente alla realtà parlare di un collegio
elettorale nel quale vorrebbero candidarsi più soggetti e non soltanto di
Alleanza Nazionale.
Le
ambizioni personali, seppur legittime, non debbono però prevaricare quello
che è l’interesse prioritario del partito e cioè la sua integrità ed
identità.
Lo
scontro tra due esponenti politici dello stesso partito, non è certamente una
novità vittoriese e neppure di Alleanza Nazionale (basta guardare a quanto
accade in casa dei DS tra Aiello, Curciullo ed altri); tuttavia questo scontro
non può essere giocato infrangendo certi principi di lealtà, di legittimità,
di democrazia politica a cui deve comunque fare riferimento ogni azione che
venga intrapresa all’interno di AN.
Immaginare
il commissariamento del Circolo di AN di Vittoria che, è risaputo e
riconosciuto ad ogni livello, è uno dei circoli più attivi e
“politicamente produttivi” del territorio ibleo, risulta quindi
paradossale e non giustificabile.
Un
siffatto provvedimento, in eclatante assenza di presupposti e motivazioni,
sarebbe in netta contraddizione con i principi anzidetti, non servirebbe la
causa di nessuno ed otterrebbe l’unico obiettivo di svalutare e disperdere
il costante impegno del partito a Vittoria, nonché il lavoro di tanti amici e
simpatizzanti.
Il
buon senso suggerisce quindi, che
alle guerre personali si debba sostituire il confronto dialettico, politico e
culturale e che in ogni caso siano da evitarsi operazioni di chiaro intento
strumentale che possono soltanto nuocere all’immagine pubblica di AN.
E’
indubitabile che, sia il presidente prov.le dr. Licitra, che il coordinatore
regionale avv. Lo Porto, entrambi dotati di lungimiranza e di equilibrio
politico, sappiano molto bene che tornare a percorrere le vie della “politica
patriarcale”, non sarebbe di alcuna utilità per Alleanza Nazionale.
torna
a Comunicati Stampa