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comunicato stampa congiunto AN e FI
Vittoria,
9 dicembre 2000 Le
enunciazioni di principio, ancorché nobili ed apprezzabili, allorquando non
siano supportate da una puntuale e concreta traduzione pratica, risultano
una sterile esercitazione lessicale, che rischia di minare la valenza del
principio stesso, degradandone gli originari aspetti morali e sociali di cui
si avvale. Nella vicenda che vede contrapposti il sindaco della città di
Vittoria ed i giornalisti della Assostampa iblea, una considerazione scevra
da logiche di schieramento o di appartenenza politica evidenzia proprio
questo importante aspetto, che travalica ogni diatriba contingente tra le
parti e mette a nudo il mai sopito desiderio del “potere” di influenzare
gli organi di informazione al fine di renderli quantomeno benevolenti verso
il “potere” stesso. Dalla
lettera che l’on.le Aiello ha inviato alla Gazzetta del Sud per contestare
la decisione dei giornalisti di non partecipare più alle conferenze indette
dal sindaco stesso o dalla sua giunta, si rileva una palese contraddizione
con la contemporanea enunciazione del “principio della libertà di
stampa”. Scrive,
infatti, il sindaco, che la libertà di stampa è un “pilastro
fondamentale della Libertà e della Democrazia”. E questa è una sana
enunciazione di principio: intoccabile, irrinunciabile per un paese moderno,
civile e realmente libero. Ma, proprio perché tale, non surrogabile con una
forma ammorbidita di giornalismo che dovrebbe, comunque, riservare un
doveroso riguardo nei confronti dell’establishment. Ecco
quindi che mettere in discussione il “valore assoluto” di un principio,
tende in realtà ad inficiarne la validità e la praticabilità. E’
davvero una ben discutibile “libertà di stampa”, quella che sembra
augurarsi il primo cittadino di Vittoria. Dapprima insulta ferocemente i
giornalisti poi, “svuotatosi il teatro”, ne richiede a gran voce il
ritorno in platea, ma contemporaneamente torna a minare il valore del
principio accusando la categoria di corporativismo ed ancor peggio,
invitandola a diffondere una informazione “vera e politicamente
indipendente”. Bastone e carota, viene da pensare! Che
il Sindaco voglia dunque una stampa libera ed indipendente risulta, come
detto, un esercizio dialettico. Nei fatti, l’aspirazione appare più
prosaicamente quella di una stampa indipendente ma condizionata e
sussiegosa. Il solito, antico, vizietto del potere. ALLEANZA NAZIONALE FORZA ITALIA P. Porcelli R. Terranova
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