CONVEGNO
“SICUREZZA
ED IMMIGRAZIONE”
Vittoria,
20 novembre 2000
Sabato
18 novembre presso la Sala Conferenze della Fiera Emaia si è tenuto il
convegno “Sicurezza ed immigrazione” organizzato dal circolo “Terzo
Millennio” di Vittoria. Nonostante i 350 posti a sedere molta gente ha
dovuto accontentarsi di restare in piedi a testimonianza del grande successo
della manifestazione. Né poteva essere altrimenti considerato il tema del
convegno ed il prestigioso parterre dei relatori.
Saverio
La Grua reca i saluti ed il plauso di Nello Musumeci, Raffaele Stancanelli e
Fabio Granata, dirottati a forza su Enna per il concomitante arrivo del
presidente Fini.
La
Grua evidenzia la linearità e la coerenza dell’azione politica di Alleanza
Nazionale in materia di immigrazione possibile e legata alle compatibilità
economiche e sociali, in netta opposizione quindi con una tolleranza
irresponsabile destinata a generare aspri conflitti sociali e lesiva della
identità culturale del nostro paese, nonché portatrice inevitabile di
fenomeni degenerativi di aspetto illegale nel tessuto urbano del territorio
italiano.
E’
il turno di Nicola Bono che non può sottrarsi alla richiesta degli astanti di
far riferimento alla finanziaria appena approvata dal Parlamento. All’on.
Bono, relatore di minoranza, il vostro cronista, per averlo spesso ascoltato
attraverso Radio Radicale, attribuisce il ruolo di “spada nel fianco” di
una maggioranza arruffona, che in occasione proprio della finanziaria ha dato
il peggio di se stessa con una serie di provvedimenti economici demagogici,
disarticolati, sventagliati a casaccio su questa o quella categoria, e tesi
unicamente a cercare di arraffare un po’ di quel consenso elettorale
inesorabilmente perduto.
Questa
finanziaria, dice Bono, ha tutti i difetti delle precedenti, giacché non
programma nulla ed inoltre crea dei pericolosi buchi di bilancio che saranno
lasciati in eredità al futuro governo.
In
materia di defiscalizzazione, aggiunge Bono, la sinistra ha gettato la
maschera votando contro gli emendamenti del centrodestra, cercando di
confondere tutto con il pacchetto Sicilia ed una “sformaggiata” di cento
miliardi che nulla risolve. Si è arrivati persino alla farsa,
prosegue Bono, con Violante che non si accorge di un emendamento
approvato, lo rimette in votazione per respingerlo, poi chiede scusa al
Parlamento,(ma ormai la frittata è fatta), ed infine dichiara candidamente
che lui, Violante, tiene d’occhio gli eventuali pianisti(quelli che votano
per due) della destra, ma non vede quelli a sinistra. Bono preannuncia che al
primo posto del programma del futuro governo dovrà esserci la
defiscalizzazione.
L’atteso
intervento di Maurizio Gasparri, a conclusione dei lavori, mette in evidenza i
contenuti della posizione di AN in materia di sicurezza dei cittadini e di
regolamentazione dei flussi migratori verso il nostro paese. Gasparri, dopo
aver elogiato Bono per la battaglia sulla finanziaria mette, da par suo, il
dito sulla piaga. La sinistra dice di voler combattere il fenomeno della
clandestinità e poi sana 300.000 posizioni irregolari(nel solo 1999), a
fronte delle previste 30.000. Avalla la storiella che abbiamo bisogno di
immigrati come nuova forza lavoro e nelle liste di collocamento ci sono
200.000 immigrati in cerca di occupazione.
Le
braccia quindi non mancano,aggiunge Gasparri,
semmai è la testa che manca alla sinistra, quando blocca il rinnovo
dei contratti delle forze dell’ordine e promette la bellezza di 18.000 lire
di aumento ai carabinieri!
Gasparri
stigmatizza la proposta del sottosegretario Brutti che vuol prendere le
impronte digitali agli immigrati per eventuale riconoscimento. Giusto, dice,
ma demagogico perché nei fatti non se ne farà nulla.
Chiacchiere
preelettorali, in assenza di una consapevole ed accorta gestione della
faccenda. Gasparri invita il governo a rivedere gli accordi di cooperazione e
di aiuto a quei paesi, come l’Albania ed altri, che con una mano arraffano
gli aiuti italiani e con l’altra favoriscono l’esportazione verso
l’Italia di un esercito di disperati.
Il
Convegno si chiude con un convinto applauso ai relatori e con l’invito, a
tutti rivolto, di proseguire lungo la via dell’impegno per l’affermazione
della politica di Alleanza Nazionale.
A
margine del convegno, nel tourbillon finale delle interviste per stampa e TV,
il solito giornalista schierato, nostra vecchia conoscenza, pone all’on.le
Gasparri la domanda delle cento pistole: “Lei, per quale corrente è venuto
a Vittoria?” La risposta di Gasparri è stata pronta e lapidaria: “per
quella di Alleanza Nazionale”. Al buon intenditor……..
(
Fausto
Forlì )

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