In questi
primi giorni di Novembre dedicati, per nostra cultura, alla memoria ed al dolore
e non certo alle feste stregate di Halloween, ho avuto modo, come tanti altri
cittadini di Vittoria, di recarmi al cimitero per coltivare un ricordo.
E lì,
tra cappelle gentilizie, mausolei e tombe faraoniche, ho assistito invece alla
mesta e sommessa visita di alcune persone allo spazio delle tombe comuni, “la
terra dei poveri”, per intendersi.
Uomini e
donne, spesso anziani, che per recapitare un fiore su una piccola croce di
ferro, sbilenca perché impossibile da fissare alla base, sono costretti ad
affondare i piedi, e quando piove anche le caviglie, nella terra molle.
Ed
allora, per una volta senza vis polemica, a nome di Alleanza Nazionale, chiedo
al Sindaco Aiello perché, con una spesa certamente di modestissima entità, non
si provveda a collocare delle passerelle tra una fila di tombe e l’altra,
oppure non si approntino dei piccoli sentieri, magari in terra battuta, così da
alleviare il disagio di quanti sono costretti ad inzaccherarsi per una visita ai
loro estinti. Torna alla mente, in questi frangenti, quanto diceva il principe
Antonio De Curtis a proposito della “livella” ed Alleanza Nazionale vuole
quindi esortare l’Amministrazione comunale a porre rimedio a questo triste
inconveniente.
Se le vicende della vita non hanno consentito a tante persone di conquistarsi una “signorile sepoltura”, almeno in morte, ai loro superstiti, sia restituito un briciolo di dignità ed un segno di solidarietà sociale.
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