I PROBLEMI DELL’AUTOTRASPORTO IN SICILIA

  I problemi del trasporto su gomma sono stati l’oggetto di una conferenza dibattito tenutasi a Villa Orchidea ed alla quale hanno partecipato numerosi operatori del settore con il coordinatore dell’associazione autotrasportatori Bentivoglio.

L’incontro, organizzato dal circolo territoriale di Alleanza Nazionale di Comiso e dal suo instancabile presidente Peppino D’amato, solo casualmente è coinciso con la fine del blocco dei trasporti in Sicilia, deciso con atto di grande responsabilità, nonostante le legittime rivendicazioni della categoria non abbiano trovato, nel governo della nazione, interlocutori altrettanto responsabili ed attenti. Dopo un breve cenno di saluto del presidente D’Amato, che ha introdotto i temi del convegno, il coordinatore dell’associazione Bentivoglio ha elencato le richieste della categoria in tema di riduzione dei costi operativi cresciuti a dismisura per una dissennata politica fiscale e per una serie di penalizzazioni indotte dai recenti aumenti del costo dei carburanti.

Il vice presidente della provincia di Ragusa, Tonino Sisto, ne ha tratto spunto per auspicare, in Sicilia,  una maggiore autodeterminazione nelle scelte di natura economica ed una accentuazione degli indirizzi di autonomia fiscale. Nel corso del suo intervento Sisto non ha omesso di stigmatizzare l’operato del sindaco di Vittoria, Aiello, che ancora una volta, per ragioni di pura contabilità elettorale personale, si è schierato con “i più numerosi”; in questo caso con gli agricoltori che a suo dire sono le vittime sacrificali dello sciopero degli autotrasportatori. Alleanza Nazionale, rileva Sisto, si schiera per le giuste cause e non contro qualcosa o qualcuno.

Il deputato regionale di AN, Saverio La Grua, nel riprendere l’argomento, ha evidenziato la incapacità del governo nazionale a cogliere per tempo i mutamenti in corso nella società, nonché le conseguenze che al mondo del lavoro autonomo derivano dalla inerzia manifestata di fronte ad accadimenti che alterano i delicati equilibri economici delle attività lavorative (ed i problemi legati all’aumento del costo dei carburanti, sono un esempio clamoroso). La Grua dà atto agli autotrasportatori del gesto nobile compiuto sospendendo il blocco, ricorda che lo sciopero è stato inevitabile di fronte alla spocchia ed alla indifferenza del ministro dei trasporti ed invita la categoria a ricercare consensi a livello di coordinamento nazionale, al fine di oltrepassare la “localizzazione della lotta”. A questo proposito il consigliere Assenza di Comiso rileva che un pesante attacco alle rivendicazioni degli autotrasportatori siciliani è venuto giustappunto dai vertici nazionali dell’associazione, vicini alla sinistra e da questa pesantemente condizionati.

L’onorevole Nicola Bono, a conclusione dei lavori, denuncia la sconsiderata indifferenza del ministro Bersani che ha rifiutato di ricevere le lagnanze della categoria, in parallelo negativo con Pecoraro Scanio che snobba le istanze della marineria. Governanti di questo paese, aggiunge, che sono specialisti nel creare contrapposizioni tra le categorie economiche e nella società civile, al solo scopo di trarne effimeri benefici elettorali. Uomini politici intenti alla strenua conservazione di poltrone e sgabelli, che esternano e si occupano di tutto(anche della propria bisessualità),fuorché dei problemi veri, ed incapaci di porre rimedio alle avversità economiche del paese.

Nicola Bono invita a non confondere il problema dell’elevato costo dei carburanti, che vanifica i già miseri guadagni degli autotrasportatori, con la questione della defiscalizzazione dei prodotti petroliferi siciliani, in merito alla quale egli rivendica ad Alleanza Nazionale ed a se stesso come proponente, un diritto di primogenitura che risale al 1988. Ed è da quella data che AN si batte perché alla Sicilia, dal cui territorio si estrae e si raffina l’80% del greggio italiano, siano riconosciute prerogative in materia di defiscalizzazione che, per ironia, sono invece accordate a regioni che non producono un solo barile di greggio.

Questo aspetto esilarante si deve alla norma che prevede, in Sicilia, che le imposte di fabbricazione siano al 100% di competenza statale(unico caso in Italia). La via da percorrere è dunque quella della revisione dello Statuto Regionale. La nostra Regione, conclude l’on.le Bono, utilizzi al meglio quel formidabile strumento di autonomia e di rivendicazione della propria specificità che è lo Statuto e da questo tragga tutte le opportunità per la affermazione sociale ed economica di tutti i siciliani.

L’incontro si chiude con un affettuoso abbraccio all’on.le Enzo Caruso che ha voluto esser presente, nonostante le sue non brillanti condizioni di salute, a testimonianza dell’impegno di Alleanza Nazionale.

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