COMUNICATO STAMPA

  I LIDI DI SCOGLITTI

  Specialista nel creare contrapposizioni e conflitti, l’amministrazione comunale vittoriese non si è smentita neppure in occasione della vicenda ”lidi di Scoglitti”. Il problema è arcinoto: da una parte l’esigenza commerciale dei gestori dei locali sorti sulla spiaggia della “Lanterna”, dall’altra il desiderio di quiete di quanti abitano proprio di fronte ai locali in questione.

Oggettivamente è alquanto difficile coniugare in modo indolore questi aspetti all’apparenza inconciliabili allorquando si vada, da un lato, a riconoscere le prerogative dei gestori che, avendo affrontato spese rilevanti per l’impianto delle strutture, ne vedono parzialmente mortificate le potenzialità economico-commerciali dalla contestuale limitazione alla diffusione di musica, e dall’altro si voglia assicurare ai villeggianti delle abitazioni prospicienti il diritto alla tranquillità che predispone ad un giusto riposo. Al riguardo risultano errati i provvedimenti di carattere imperioso che l’amministrazione ha ritenuto di emanare nei confronti dei gestori obbligandoli a cessare la diffusione musicale a mezzanotte o alle ore una o imponendo agli stessi di richiedere settimanalmente l’autorizzazione per le manifestazioni musicali.

L’amministrazione sembra ignorare infatti che, nell’ambito dei circuiti-spettacolo, in periodo estivo, sia gli artisti che i gestori abbisognano di ampia duttilità di programmazione. Ed al contempo, poiché la natura stessa delle vacanze a Scoglitti è orientata, anche per volere della stessa amministrazione, verso il genere “divertimentificio”, non si può chiudere baracca e burattini all’una di notte, (anche il Sabato), dimenticando che i giovani (anche i figli di coloro che protestano), amano intrattenersi con la musica un po’ più a lungo.

Per altro verso, coloro che ricercano la giusta quiete,(come tutti vorremmo), in considerazione della mutata attitudine vacanziera di Scoglitti, dovrebbero mostrare un pizzico di tolleranza in più(certo venti anni fa… ma ai mutati costumi della società bisogna , almeno in parte, adeguarsi.)

Quel che sicuramente emerge è come al solito la ottusità degli atti amministrativi. Autorizzare,dopo averli ispirati e coltivati, l’insediamento di questi lidi proprio in quel punto di Scoglitti e quindi limitarne drasticamente l’attività procurando un inevitabile danno economico, è una ennesima evidenza della barcollante progettualità posta in essere da questa amministrazione di sinistra in tema di turismo e di sviluppo di attività economiche.

Così una domanda sorge inevitabile: non era meglio pensarci prima? Prima cioè di far confliggere interessi ed esigenze diverse? A quando un serio ed efficace coordinamento delle attività della frazione?

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