Cerco originalità in un mare di ovvietà e
banalità.
Cosa rende diverso un istante dall’altro?
Cosa sollecita il nostro potere mnemonico?
L’unicità, l’originalità … la traumaticità
dell’evento (come direbbe Freud!)
No, non chiedermi di essere uniformato al
comune fare… non chiedermi di mercimonizzare tutto…
lasciami sognare l’assolutezza
dell’Universo… l’irripetibilità del momento…
Un dialogo non è la somma del parlato di
due persone,
Una telefonata non è la semplice
composizione di un numero su una tastiera,
Un abbraccio non è cingere con un braccio
il corpo di un’altra persona,
Un bacio non è il reciproco accostamento
delle labbra…
Il mio spirito
trionfa sul corpo,
Non si può sminuire l’unicità di un istante
nella piattezza del rutinario procedere del tempo…
Sembra che io mi esalti per poco, ma queste
“piccolezze” sono esiziale linfa vitale per il mio spirito…
No, non sono piccolezze, sono enormità
inestimabili, bisogna solo saperle apprezzare…
Il loro valore colma qualsiasi povertà,
nessuno che le apprezzi può dirsi povero…
Nessuno può dirsi ricco se non ne fruisce,
se non le apprezza…
Cerco una ragazza che sappia stare in sella
al cavallo scatenato del mio spirito, ch’Ella stessa ha saputo entusiasmare ed
esaltare, con delle “piccolezze”...
Potrà sembrare un’impresa facile, ma forse
è facile quanto rubare l’oro della Banca d’Italia!!!
Si
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- - Ultimo Aggiornamento: 16/04/01 11:39