ALLA SIRENETTA DAL RICCIOLO D'ORO

Infante son tornato
ed alle fiabe acconsento
nell'onirico tramonto.

Ah l'amore, l'amore ond'ardo
ch'esprimer non so,
ma che tacer non si può.
Tum, tum, tum.

Un tempo Milan lasciare
soffrir mi facea,
gaia è la notte che a Te mi porta.
Tum, tum, tum.

Nel trasparir del vetro
il volto Tuo appare
e lo spirto mio divampa.
Tum, tum, tum.

A rimirar la tue bionde chiome,
al flebile lume, incanto,
estasiato penso a quel che mai sarà
Tum, tum, tum.

Dolci femminil fattezze
vezzo di mascolin fare
la mia mente turbate.
Tum, tum, tum.

La mia psiche scandagliar potrai
ma il mio cuor curar non potrai
se amor non donerai.
Tum, tum, tum.

Oh treno, Tu a Lei mi porti,
alla mia ignara amata mi conduci
ed il suo melodioso nome mi sussurri.
Tum, tum, tum.

Domani la rivedrò, le parlerò
ma tutto ciò non le dirò
Tum, tum, tum.

Dille tu che l'amor
trattener non potrò
Tum, tum, tum.

Se insincero il sentimento mio ritieni,
spegni in me quest'insano ardor.
Tum, tum, tum.

28 gennaio 1999 Milano-Torino (22,20-24)

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